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Prima di Ronaldo, rovesciate crociate

05 aprile 2018, 07:00

Paolo Grossi

C'era una volta Carlo Parola, c'è adesso Cristiano Ronaldo. Uno immortalato, in un'epoca diversa, come testimonial delle figurine Panini (e non tutti sanno che quella sua rovesciata era in realtà un salvataggio difensivo), l'altro da martedì sera nella storia anche mediatica del calcio per aver colpito in rovesciata un pallone alto 2,38 metri.

Nel mezzo tanti epigoni hanno destato gli entusiasmi dei loro tifosi anche se, bisogna ammetterlo, la rovesciata resta nel cuore se si conclude in rete. Un gesto spettacolare, quello della bicicletta o sforbiciata che dir si voglia, che unisce il coraggio di andare in alto e ricadere sul dorso alla coordinazione per trovare e colpire bene la palla.

GEMME GIALLOBLU'

Anche gli sportivi parmigiani hanno goduto di diverse perle acrobatiche. Nell'era «moderna» la prima fu forse quella del bomber William Bronzoni che decise lo spareggio salvezza con il Prato nel '48 e concesse il bis l'anno dopo per un 1-0 al Napoli. Giulio Sega incastonò una sforbiciata nel 6-1 all'Arezzo del '73 poi, in anni più recenti, bellissimo il gesto di Marco Branca nel 1994 in casa dell'Inter. Per non parlare di quella di Dino Baggio che nel '98 trafisse, al Tardini, sotto la Nord, il Milan di Capello da fuori area. Visto il portiere Taibi fuori dai pali Dinone ebbe l'istinto, molla suprema di ogni rovesciata, di calciare «in bicicletta»: e venne giù lo stadio. Proprio questa era stata votata sul nostro sito, cinque anni fa, la più bella rovesciata di tutti i tempi in maglia gialloblù, con il 40% dei suffragi. Un plebiscito.

GESTI INDIMENTICABILI

Tra varie altre, a concorrere nel sondaggio c'erano, oltre a quella di Branca, anche quella di Alberto Gilardino nel maggio 2005 nel famoso Lecce-Parma 3-3, quello «addomesticato» dall'arbitro De Sanctis. Il Gila segnò con una bella sforbiciata dopo aver controllato di petto un suggerimento morbido di Morfeo. E poi Amauri, che in realtà in maglia crociata di gol in rovesciata ne ha segnati due, entrambi al Tardini, prima con la Fiorentina poi contro il Pescara nel 2013. Il brasiliano ci provava spesso e qualche volta centrava il bersaglio.

Anche Hernan Crespo, oltre che con il tacco, ha segnato in rovesciata. Lo aveva fatto al River Plate e si è ripetuto a Parma, in una sfida con il Venezia del 2000. Prima di lui aveva piazzato una rovesciata anche Tino Asprilla nel '93, al Tardini, contro la Lazio.

IN SERIE D

Dopo invece sono arrivate quella di Marco Marchionni, ancora contro la Lazio, nel 2005, e l'ultima, bellissima ed emozionante perché decise la partita quasi al 90' di Fabio Lauria. Il fantasista napoletano, oggi al Sanremo, la realizzò nella stadio di Cesena, in serie D, regalando ai crociati il successo contro il Romagna Centro.

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