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SAN SECONDO

Rocca, salvarla con contributi dei privati

05 aprile 2018, 07:00

PAOLO PANNI

SAN SECONDO Da qualche anno il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura per favorire il mecenatismo verso il patrimonio culturale, una «chiamata alle arti» a cui aderisce anche il Comune di San Secondo. Ed è un autentico «grido d’allarme», quello lanciato dal Comune della bassa e dalla locale Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, rivolto a tutti gli amanti della Rocca dei Rossi, una delle «perle» del Parmense per la sua storia gloriosa e per il suo straordinario apparato pittorico. Un patrimonio di eccezionale valore che necessita di consistenti e soprattutto urgenti interventi strutturali. «A breve partiranno alcuni lavori sul tetto del castello grazie a fondi ministeriali e comunali - fanno sapere congiuntamente l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza di Parma - ma per quanto superino complessivamente i 100mila euro, rimangono assolutamente inadeguati per portare in totale sicurezza il prestigioso castello, che non può più permettersi di attendere a lungo». Dal 2012 il Comune si batte per ottenere lo sblocco totale del rimborso assicurativo ancora da spendere nella misura di 650mila euro, fermo per i ben noti vincoli nazionali sul patto di stabilità. Ma non è finita qui: «Questo serio grido d’allarme non vuole essere solo una “sparata giornalistica” per lavarsi la coscienza - dichiara il Sindaco Antonio Dodi - è infatti nostro stile non solo porre il problema della sopravvivenza della nostra amata Rocca, ma anche indicare le due possibili soluzioni che vanno perseguite: in primis, come già ribadito altre volte, chiediamo una mobilitazione degli enti a noi sovraordinati per permetterci di investire i nostri soldi a beneficio di questo patrimonio collettivo: non chiediamo soldi, chiediamo solo di essere lasciati liberi di agire e subito. In secondo luogo – conclude il sindaco - abbiamo provveduto ad accreditare sul portale Art Bonus (artbonus.gov.it) la struttura: chiunque potrà così vestire i panni del mecenate, contribuendo a salvare questo edificio di indiscusso interesse storico artistico usufruendo di un importante credito d’imposta, pari al 65% dell’importo donato, concordando un intervento con noi nel limite delle proprie possibilità. Solo se il territorio saprà fare squadra potremo rivedere la nostra Rocca tornare a splendere». Una gara di solidarietà a cui tutti sono chiamati a rispondere.

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