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Bedonia

Tutta la Valtaro piange il maresciallo Vettori

05 aprile 2018, 07:02

GIORGIO CAMISA

BEDONIA Ieri mattina quando i rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino di Bedonia hanno annunciato la scomparsa di Renzo Vettori, maresciallo del Corpo Forestale dello Stato a riposo da qualche anno, su tutta la Valle del Taro è calata una cappa di dolore e di tristezza.

La dimostrazione immediata della gente del borgo valtarese e delle frazioni della montagna è stata una prima attestazione di quanto era conosciuto e benvoluto Renzo Vettori.

Il maresciallo Vettori, così era da tutti chiamato, ha sopportato con dignità e riserbo la malattia e il lungo periodo di cure e terapie fino al tragico epilogo di martedì notte quando non ha retto all’ennesima crisi. Renzo aveva 78 anni era nato a Sover in provincia di Trento il 5 settembre del 1939 ma da cinquant’anni era residente in Valtaro, prima a Santa Maria del Taro e poi a Bedonia. Arruolato giovanissimo nella Forestale, quattro anni a Bronte di Catania nel nucleo incendi boschivi della Regione Sicilia, poi nel 1964 la destinazione a Santa Maria del Taro per dirigere la stazione del Corpo Forestale della piccola frazione del comune di Tornolo ai confini con la Liguria.

In quella fetta di montagna del Monte Penna, Vettori si accattivò la simpatia e la fiducia degli abitanti e in quel periodo conobbe Francesca Brizzolara, la donna che poi nel 1970 sposò e divenne la sua compagna per sempre. Nel 1969 promosso maresciallo maggiore divenne comandante della stazione comprensoriale di Bedonia, stazione che ha diretto fino all’età del congedo.

Il maresciallo Renzo ha dedicato la sua vita al servizio della montagna, prima per lavoro e poi per vocazione: legatissimo alla sua famiglia, sempre pronto a difendere il bosco, la natura e l’ambiente. Pilastro del volontariato, è stato medaglia d’oro dell’Avis intercomunale Alta Valtaro, milite ed ora socio onorario della Croce Rossa e consigliere della Casa del Volontariato di Bedonia.

Nelle sue brevi vacanze partiva con la famiglia, passava a salutare famigliari e amici a Sover e poi saliva sulle Dolomiti, a 3mila metri sulle cime del monte Mulaz per godersi quei luoghi a lui sempre tanto cari. Ieri in tanti ieri hanno fatto capannello davanti agli annunci e tutti lo hanno ricordano con grande affetto- «Renzo era un uomo per bene, un volontario instancabile, sarà una grande mancanza per la comunità valtarese», ha commentato Gian Paolo Serpagli consigliere provinciale e amministratore del comune di Bedonia.

I funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Bedonia. Il maresciallo Vettori lascia la moglie Francesca, i figli Gianluca, dirigente bancario, con Silvia e Simone, funzionario al settore agricoltura della Regione Emilia Romagna e presidente dell'Avis alta Valtaro, gli adorati nipoti Alice e Irene, il fratello, le sorelle e una comunità che lo ricorderà anche per la sua dedizione al mondo del volontariato.

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