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L'intervista

Gagliolo vuole un Parma «infallibile»

06 aprile 2018, 07:00

Sandro Piovani

Le ultime partite hanno cambiato volto alla stagione del Parma. Del resto, soprattutto in serie B, vincere cinque gare nelle ultime sei partite giocate, può dare uno slancio decisivo per gli obbiettivi di una squadra. Non si sottrae a questa regola il Parma che sta centrando in pieno il suo obbiettivo stagionale, ovvero un buon piazzamento nei play-off, traguardo da sempre dichiarato dalla società. Ma si sa, l'appetito vien mangiando. Anche perché la sensazione è che, alla fine, solo l'Empoli stia giocando un campionato a parte. Il resto della classifica è abbastanza «corta», squadre ravvicinate ed è un attimo guadagnare o perdere terreno. Lo sa bene Riccardo Gagliolo, difensore crociato che parlando del momento del Parma, mantiene la stessa freddezza che utilizza in campo. «Nelle ultime partite siamo riusciti ad esprimere un buon calcio e siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti. Ora dobbiamo semplicemente continuare su questa strada».

Successi che partono dalla fase difensiva. Non è un caso che, ad oggi, il Parma è la squadra che ha incassato meno gol.
«Certamente ci difendiamo bene, belli compatti: è la nostra prerogativa. Abbiamo la capacità di giocare bene restando sotto palla quando gli avversari attaccano. E questo dà un beneficio alla difesa, si prendono meno gol».

Ma secondo te cosa è cambiato veramente nel Parma dell'ultimo periodo rispetto a quello che andava a corrente alternata, ad inizio anno.
«Fondamentale è l'approccio, certo. Ma sono altrettanto importanti gli episodi che ti fanno girare una partita a favore o contro. Abbiamo visto che quando sblocchiamo le gare, bene o male le portiamo a casa. Invece se sbagli qualche gol, poi ti demoralizzi, ti sbilanci e rischi invece di perdere».

E' un caso che il buon momento del Parma coincida con la parte di torneo dove si affrontano le squadre più quotate? Non è che per il Parma sia più facile giocare conto le squadre più forti?
«Abbiamo giocato meglio, in effetti, contro le squadre più forti, forse perché ci affrontano a viso aperto e noi riusciamo ad esprimerci meglio. Facciamo più fatica a giocare contro squadre chiuse, che cercano solo la ripartenza».

Tocchiamo ferro e facciamo gli scongiuri, ma battere il Frosinone potrebbe consentire al Parma di sognare...
«Dobbiamo entrare in campo con la determinazione giusta, come fatto con il Palermo. Per cercare di portare a casa il risultato».

A proposito di Palermo: giocatori e pubblico erano un tutt'uno, sin dall'inizio. Anche qui è cambiato qualcosa?
«Una grande giornata di sport per tutti. Il vantaggio per 3-0 forse non se l'aspettava nessuno. Ci siamo caricati a vicenda: noi con la prestazione e il pubblico con un tifo incredibile».

Il dopo partita è stato molto caldo, carico di polemiche.
«Non ci toccano, recriminare per le decisioni arbitrali è solo sprecare energie. Inutilmente».

Col Palermo, se c'è uno che deve arrabbiarsi poi, sei proprio tu. All'andata ti hanno tolto un gol buono...
«Non è tanto per il gol, è che era la mia prima doppietta in carriera... (sorride ndr). Vabbè, dai scherzo... Ripeto, inutile pensare alle decisioni arbitrali».

Quattro gol fatti per te...
«Il mio record è di 5... Ci sono vicino. L'importante però è la squadra».

Del Frosinone cosa dovete temere?
«Loro sono molto bravi nei calci piazzati. Ciofani per loro è una grande perdita ma ci sono altri giocatori fortissimi. Dovremo restare molto compatti, in ogni momento della partita».

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