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calcio

Un Parma da lustrarsi gli occhi

08 aprile 2018, 07:00

PAOLO GROSSI

E' un Parma così che i tifosi sognavano dall'estate scorsa, ed è questo Parma che oltre a trascinare ed entusiasmare i suoi supporter, ha battuto con pieno merito il forte Frosinone facendo un gran passo avanti in classifica. I crociati ora sono a due punti dagli stessi laziali e dal Palermo, vantando una miglior situazione nei confronti diretti. Insomma, si riapre lo sprint per la promozione diretta, e il Parma c'è. L'unica ombra resta quella degli infortuni, due anche ieri (Dezi e Di Cesare). Ma se Ceravolo e Ciciretti guarissero...

Le squadre ieri erano scese in campo con le formazioni prevedibili alla luce delle importanti defezioni che accusavano. 4-3-3 contro 3-4-1-2. Si parte e subito si palesa il doppio compito richiesto a Ciano che in fase di possesso si muove tra le linee, taglia, e conclude, ma appena la palla passa al Parma va a francobollare Munari. Per non mandare in difficoltà i tre centrali, Matteo Ciofani a destra e Beghetto a sinistra si appiattiscono volentieri a formare una linea a cinque.

DI GAUDIO SHOW

Una strategia che non evita il sacrosanto rigore concesso al 10' ai crociati quando Dezi pesca sulla trequarti Calaiò che lancia Di Gaudio. Questi brucia Brighenti che entra in ritardo e lo stende. Dal dischetto però Calaiò, ieri capitano, centra il palo alla destra di Vigorito. Il Parma per qualche minuto pare demoralizzarsi, ma è un battito di ciglia. I crociati riprendono a macinare gioco e su corner rimediano: la palla sfila nell'area piccola ed è Di Gaudio a trovare la zampata decisiva. La fortuna però fa le bizze e al 33' è costretto uscire Dezi, sin lì il migliore in campo. Entra Vacca, ma questo vuol dire che Munari, anche lui molto positivo come play maker, si sposta sulla destra per lasciare la regia al nuovo entrato. Il Parma però sembra più forte anche della jella e raddoppia subito, ancora con Di Gaudio, dopo una bella combinazione Munari-Siligardi. L'ex Carpi tocca di fino a eludere l'uscita di Vigorito. Ci si mette anche l'arbitro che evita con cura per tre volte di sanzionare con il giallo entrate in ritardo degli avversari a metà campo. Per fortuna poco dopo con lo stesso metro grazia Barillà. La squadra va all'intervallo tra scroscianti applausi. E' stato il primo tempo più bello e convincente della stagione (pur non dimenticando quelli con Salernitana e Palermo) e il Frosinone è stato annichilito. Un tiro da fuori Ciano dopo 45'' e poi più nulla.

GESTIONE

Longo nell'intervallo inserisce il talentuoso Soddimo e passa al 4-2-4 togliendo l'esterno Ciofani. Così sistemati i laziali prendono campo e schiacciano il Parma nei suoi trenta metri. Riescono però i crociati a mangiarsi platealmente il 3-0 con Barillà che tutto solo davanti al portiere si fa intercettare dalla difesa un traversone verso Siligardi. Ed è un peccato perché la fatica per venir fuori dal bunker è tanta e le forze fisiche sono vistosamente calate. Si fa male anche Di Cesare e D'Aversa opera una mossa coraggiosa: dentro Anastasio in fascia, fresco, e Gagliolo spostato al centro. Poi al 37' mette Lucarelli per Di Gaudio (accompagnato da una standing ovation), passa alla difesa a tre e mette in cassaforte i tre punti.

Con i risultati finalmente conquistati giocando bene la squadra ha ricompattato la piazza dissolvendo, speriamo, anche lo scetticismo dei più ostinati che sconfina a volte in pregiudizio. Era impossibile che il Parma, con la attuale coperta corta in rosa, potesse reggere due tempi ai ritmi del primo. Ma nella ripresa è venuto buono il mestiere e ormai anche la mano felice del tecnico nei cambi. Ieri al Tardini s'è vissuta una bellissima giornata di calcio e l'auspicio è che varie altre ci aspettino nelle prossime settimane.

LE PAGELLE

di PAOLO GROSSI

PARMA

FRATTALI 6

Una parata al pronti via, poi normale amministrazione. Segno che davanti a lui sono stati bravi.

GAZZOLA 6,5

Ottima prova in entrambe le fasi: spinge tanto nel primo tempo, rifiata e tampona nella ripresa.

IACOPONI 7

Prestazione maiuscola, specie nel secondo tempo quando il filtro del centrocampo funziona meno. E' puntuale nell'accorciare e anticipare anche nella fascia tra seconda e terza linea.

DICESARE 6,5

Anche lui è molto bravo a interdire in avanti, in modo da non far girare gli avversari. Come sua abitudine però riceve molti colpi ed esce ammaccato prima del tempo.

ANASTASIO 6,5

D'Aversa lo chiama ancora in causa, dimostrandogli grande fiducia e lui risponde con serenità.

GAGLIOLO 7

In una squadra che alla distanza cala sempre nettamente, la sua fisicità fatta di forza e resistenza è tanta manna. Gioca esterno e anche centrale dopo l'uscita di Di Cesare. Insomma, duttile e insuperabile.

DEZI 7

E' un voto per una mezz'ora giocata alla grande, secondo il trend delle ultime giornate. Bel servizio per Calaiò nell'azione del rigore, molta corsa con criterio.

VACCA 7

Probabilmente quando Faggiano lo ha pescato nel Foggia pensava a prestazioni come questa. Preciso, calmo ma deciso, pur entrato a freddo non ha ceduto un millimetro lavorando di cesello nel fraseggio. Ci ha ricordato il miglior Zoratto.

MUNARI 7,5

Altra prova di eccezionale spessore. Mezz'ora da regista poi fa l'interno ma sempre facendosi trovare al posto giusto. Nella ripresa soffre fisicamente ma stringe i denti. In questo momento è lui l'uomo simbolo di questa squadra.

BARILLA' 6

Fisicamente non è al top e allora si è dovuto gestire. Qualche fallo di troppo e un errore sanguinoso sul possibile 3-0.

SILIGARDI 8

Lo stesso voto del match winner per premiare una prestazione a dir poco sorprendente: altro che esilio dorato in Giappone... ha corso, recuperato palloni, rifinito e tirato in porta. Un trascinatore inatteso.

CALAIO' 6

Il rigore fallito lo ha un po' sgonfiato. Sempre generoso, ma troppo lezioso nella ripresa quando serviva più concretezza là davanti.

LUCARELLI sv

All.D'AVERSA 7

A Cesare quel che è di Cesare: da qualche tempo è un Parma diverso, più convinto dei suoi mezzi, più tenace e partecipe in fase offensiva senza perdere la solidità difensiva. Diamogliene merito, come per avere, anche ieri, gestito i cambi in modo razionale e efficace. Non era semplice superare le continue e sempre nuove assenze in settimana e in partita. Eppure la squadra è cresciuta e maturata al punto giusto.

IL MIGLIORE

DIGAUDIO 8

Due gol da opportunista (e lui non si può dire che di solito lo sia) un rigore procurato. Ha spaccato la partita nel giro di pochi minuti. Più qualità che quantità, e per chi vuole arrivare in alto servono uomini e prestazioni così.

FROSINONE

Vigorito 6

Brighenti 5

Ariaudo 6

Terranova 6

M.Ciofani 5

Soddimo 5,5

Maiello 5

Chibsah 5

Sammarco 5,5

Beghetto 5

Ciano 5

Dionisi 5

Citro 5

Paganini s.v.

All.Longo 5

ARBITRO

PEZZUTO 6

Sugli episodi decide con sicurezza e anche precisione. Piuttosto lesina da subito sui cartellini, da una parte e dall'altra, ma questo nel primo tempo ha rischiato di fare il gioco degli avversari, che stavano subendo e si aiutavano coi falli.

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