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LANGHIRANO

Furto in villa ad Arola: ritrovato il suv, si indaga sul colpo

09 aprile 2018, 07:03

«Noi non ci pieghiamo». E poi una raffica di imprecazioni. Con un post su Facebook la vittima ha diffuso la notizia del furto subito nella propria villa di Arola l'altra notte.

Uno sfogo pieno di comprensibile rabbia per una razzia compiuta mentre l'uomo e la sua famiglia stavano dormendo e che ha permesso ai ladri di scappare con dei gioielli, un suv Mercedes GLE praticamente nuovo e un televisore.

«Ci hanno narcotizzato e hanno disinserito l'allarme», ha spiegato il padrone di casa, Fulvio Grondelli, già noto alle cronache per essere stato, con altri membri della propria famiglia, indagato nell'ambito dell'inchiesta Pasimafi che ha svelato presunti casi di corruzione all'interno degli ambienti ospedalieri.

In questo caso però la notizia vede Grondelli come vittima e in tanti sui social hanno manifestato la propria solidarietà per un colpo che avrebbe potuto fruttare un bottino molto ingente. Per fortuna però il suv che ha un prezzo di oltre settantamila euro, collegato con l'impianto satellitare, è stato ritrovato dai carabinieri nella zona est della città e restituito ai proprietari. Niente da fare invece per i gioielli, il cui valore è ancora da quantificare, e per l'apparecchio televisivo.

Secondo quanto raccontato su Facebook i coniugi Grondelli si sarebbero accorti del furto solo al momento del risveglio scoprendo appunto, l'impianto antifurto non attivo. Sul posto sono quindi intervenuto i carabinieri che hanno compiuto un sopralluogo e raccolto le prime sommarie indicazioni. Le indagini sono ancora in corso e da parte degli inquirenti si mantiene un assoluto riserbo ma trapela che alcuni aspetti della ricostruzione delle vittime sarebbero da verificare e controllare visto che non si è per il momento trovata conferma dell'uso di sostanze chimiche per narcotizzare.

La casa, una villa sulle colline che sovrastano Torrechiara, segnala all'esterno la presenza di sofisticati sistemi di vigilanza ma evidentemente questo non è bastato a scoraggiare i ladri che hanno colpito anche in altre abitazioni della zona. «Comunque stiamo bene anche se siamo un po' scossi», è l'ultimo commento di Grondelli agli amici che gli esprimono solidarietà. E dopo una simile brutta esperienza, nella propria casa, è normale vivere la prossima notte che arriva con un po' di timore.

r.c.

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