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ARRESTATO DAI CARABINIERI

In auto con una pistola rubata. E pronta a sparare

09 aprile 2018, 07:02

LUCA PELAGATTI

Quando i carabinieri del Nucleo operativo lo hanno fermato al volante della sua auto, in via Naviglio Alto, è subito sembrato un po' troppo nervoso per essere uno che non aveva nulla da nascondere.

In casi simili, i militari lo sanno bene, il motivo dell'ansia è quasi sempre un fagottino di droga nascosto da qualche parte. Stavolta no, in questo caso non era una bustina di hashish a rendere nervoso l'autista. Ma qualcosa di ben più grave e pericoloso. Ovvero una pistola pronta per sparare con sei colpi nel caricatore.

Detenzione e porto di arma abusiva e ricettazione: questi i reati per cui è stato arrestato un parmigiano di 47 anni, già ben noto alle forze dell'ordine per reati che spaziano dal furto alla rapina allo spaccio. L'uomo, come detto, è, stato fermato nel tardo pomeriggio di sabato mentre guidava con, sul sedile a fianco, nascosta ma non troppo in una borsa, una pistola rubata ad una guardia giurata nella giornata precedente.

«L'ho trovata poco fa abbandonata in un parco», ha provato a raccontare l'uomo che, ovviamente, non è stato per nulla creduto dai militari che lo hanno accompagnato in cella. E ora si trova rinchiuso in via Burla a disposizione delle autorità.

Il fermo è avvenuto durante un normale controllo che si è trasformato in qualcosa di più approfondito quando
l'atteggiamento dell'uomo, stranamente agitato, ha
fatto suonare ben più di un campanello d'allarme nei
militari che, anche alla
luce dei precedenti, hanno deciso di approfondire le verifiche.

Dopo averlo fatto scendere dalla vettura uno dei carabinieri ha dato una occhiata all'interno della vettura e la sua sorpresa è stata ovviamente grande: l'arma, a portata di mano per l'autista era pronta per sparare. E certamente quell'uomo non la portava con se giusto per un vezzo.

Immediatamente dopo l'arresto sono quindi iniziate le indagini per ricostruire da dove provenisse la pistola. E non si è fatto molta fatica per scoprirlo visto che era stata rubata solo il giorno prima dalla macchina di una guardia giurata.

Il vigilante infatti aveva riposto l'arma e la divisa in un borsone che aveva poi messo nel baule della macchina. Ma, non si sa se per caso o sapendo dove colpire, qualcuno ha aperto la macchina e rubato la borsa che è stata ritrovata dopo qualche ora nella zona di via Sidoli. All'interno c'era ancora la divisa. Mentre la pistola era scomparsa.

L'uomo fermato in via Naviglio Alto, ovviamente, non ha ammesso le proprie responsabilità per quanto concerne il furto dell'arma e per questo a suo carico si è proceduto solo per la ricettazione.

Ma resta in fatto che quell'arma letale era finita nelle mani di chi già in passato aveva messo a segno delle rapine. E anche se non ci sono prove viene spontaneo pensare che sarebbe potuta servire per altre razzie.

Ora quindi i carabinieri di Parma stanno procedendo con le indagini per cercare di trovare riscontri sul furto e sulle intenzioni del pregiudicato. Che con quell'arma in pugno avrebbe potuto fare molto male.

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