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A PILASTRO

Nuovo furto in villa: rubata anche pistola

10 aprile 2018, 07:03

Luca Pelagatti

L'impianto di allarme che ha iniziato a suonare li ha obbligati a fare in fretta. Il fratello del padrone di casa, allertato dalla sirena e arrivato di corsa, li ha costretti a fuggire.

Ma quei tre uomini che domenica sera, intorno alle 19, hanno svaligiato una villetta di via Giovanni XXIII a Pilastro, sono comunque riusciti nel loro intento visto che sono fuggiti con i gioielli conservati in una cassaforte. E pure con una pistola che la vittima deteneva nell'armadio blindato.

Il colpo, il secondo messo a segno in meno di tre giorni nella stessa zona, ai piedi delle prime colline. L'altro giorno era stata la volta di una villa ad Arola alle spalle di Torrechiara; ieri quell'edificio monofamiliare nel centro della frazione di Pilastro.

Secondo quello che si è riusciti a sapere fino ad oggi i ladri hanno approfittato dell'assenza del padrone di casa. Dopo avere scavalcato la recinzione sono arrivati ad una porta che non ha retto l'attacco degli strumenti da scasso. E anche questo conferma che che i malviventi erano preparati e a tutto e ben attrezzati. Lo dimostra appunto il fatto che sono riusciti a forzare la porta della abitazione ma soprattutto il fatto che nonostante l'allarme abbia iniziato a suonare non si sono persi d'animo. Anzi, hanno puntato al cuore dell'abitazione arivando dove era conservata una cassaforte che è stata aperta con un flessibile. All'interno, oltre a dei gioielli e oggetti preziosi per un valore che dovrà ancora essere calcolato, i malviventi hanno trovato una pistola. E l'hanno fatta sparire.

A quel punto però il fratello del padrone di casa, che abita poco distante, è accorso richiamato dall'allarme e il suo intervento ha finalmente spinto i ladri a fuggire. Ma ormai, visto che il bottino era stato arraffato, era troppo tardi.

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che non hanno potuto fare altro che ispezionare la casa cercando qualche traccia lasciata dai ladri. Ma difficilmente i professionisti come questi commettono errori così clamorosi da permettere la loro identificazione.

Questo furto, come già ricordato, mostra come la zona intorno a Pilastro sia stata presa di mira nelle ultime ore visto che i ladri hanno colpito più volte. Non solo: il fatto che sia sparita un'arma si lega immediatamente ad una altra notizia pubblicata in questi giorni e cioè quella dell'arresto del pregiudicato parmigiano trovato in possesso di una rivoltella rubata ad una guardia giurata. In quel caso l'uomo la portava con sè sull'auto e non èp dato sapere come intendesse servirsene. Nel caso di Pilastro invece si può supporre che il ladri, che normalmente cercano gioielli e oro facili da piazzare e da trasformare in contante, possano provare a piazzare la pistola sul mercato nero, nel sottobosco della criminalità. Ma c'è anche l'alternativa più spaventosa e cioè che decidano di conservare l'arma come uno strumento in più per le loro scorrerie nelle ville. Perchè il piede di porco e il flessibile sono utili per aprire finestre e casse blindate. Ma una pistola carica apre davvero tutte le porte. Con la sola forza della paura.

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