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Oltretorrente

Arrestato il pusher «irriducibile»

13 aprile 2018, 07:02

Laura Frugoni

Non era un cavallino qualunque ma un pusher «da corsa», per restare sull'onda della metafora equestre.

Nel marasma dei pusher di strada, lui è uno dei più conosciuti: vecchia conoscenza anche per i poliziotti.

Sempre molto attivo, e ben fornito, nigeriano (of course), 33 anni, nessuna occupazione ufficiale, nessun permesso di soggiorno. Un irriducibile: già finito in galera più di una volta, ma qualche periodo di forzato riposo non deve avere minimamente incrinato l'antica «vocazione».

L'altro giorno gli agenti delle Volanti l'hanno arrestato di nuovo con uno zaino gonfio di droga e vedremo se questo ennesimo stop riuscirà a invertite la consueta rotta, almeno per un po'.

Il nigeriano abita in viale dei Mille: come tanti «colleghi». Per vivere meglio, la casa va scelta non troppo lontano dal posto di lavoro.

Non l'hanno preso in flagranza di reato. L'arresto è stato un po' più complicato. Innanzitutto erano le nove del mattino: orario piuttosto insolito per i pusher. Ma anche qui, scrutando il curriculum del «nostro» si capisce perché fosse così mattiniero. Dalle otto di sera fino alle otto del mattino dopo non poteva uscire. Da un paio di mesi non era più agli arresti domiciliari, di fatto libero ma con qualche misura cautelare da rispettare: obbligo di dimora nel comune di Parma e di presentarsi una volta al dì alla polizia giudiziaria. Di notte, s'è detto, l'obbligo era di restare a casa e dunque è facile intuire come mai alle nove fosse già in pista. Sempre nella sua zona, comunque. I poliziotti l'hanno avvistato - e riconosciuto al volo - mentre pedalava in via Cocconcelli. Rapido incrocio di sguardi, poi il nigeriano ha messo il turbo e ha girato in via Zara (contromano). All'incrocio ha gettato a terra il suo zainetto ed è sparito come una lepre «a pedali». Gli agenti hanno recuperato lo zaino: dentro c'erano 386 grammi di marijuana, più alcuni documenti e le chiavi di casa.

Non restava che andare a trovarlo, in viale dei Mille: aveva già parcheggiato la bici quando è arrivata la volante. Il nigeriano, serafico, ha aperto la porta. Dalla perquisizione non è saltato fuori altro stupefacente ma una quantità contante (oltre mille euro) più che sospetta. Visti i precedenti e la ragguardevole quantità di «fumo» trovata nello zainetto, per il nigeriano è scattato un nuovo arresto. Che è stato convalidato, ma per la direttissima bisognerà aspettare ancora un po' (fissata per ieri mattina, è stata rinviata). Un'attesa che il pusher dovrà passare in cella.

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