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LA POLEMICA

Buffon contro l'arbitro: le reazioni parmigiane

13 aprile 2018, 07:00

SANDRO PIOVANI

Prima Chiellini che in inglese, mimando la conta delle banconote accusa i madridisti («You paid», «avete pagato») richiamando alla memoria, il gesto che Dino Baggio indirizzò all'arbitro Farina nel 2000 in un Parma-Juve chiuso sul'l1-1 dal gol «totale» di Crespo. Poi le parole infuocate di Gigi Buffon rivolte all'arbitro inglese Oliver. La rabbia della Juve, a caldo, ancora sul campo, ha avuto toni oltre le righe e il fair play.

AMARCORD BAGGIO

Parecchi anni dopo Dino Baggio, appese le scarpe al chiodo, aveva rivangato quell'episodio senza pentimenti pe ril periodico dell'Assocalciatori:

«Quella dell'arbitro Farina (stroncato l'anno scorso da un tumore ndr) fu una direzione a senso unico: punì con il rigore il contatto fra Torrisi e Inzaghi, espellendo il nostro difensore, che in realtà aveva subì fallo».

Anche per lui poi arrvò il rosso per un' entrataccia su Zabrotta...

«Fu un semplice intervento di gioco. Restammo in 9, pareggiò Crespo allo scadere, con la rete che ha emozionato di più i parmigiani».

Poi ci fu anche il gesto dei soldi, e il successivo sputo a terra.

«Non sono pentito, lo rifarei, avevo precorso i tempi, rispetto a calciopoli. Sul campo ci rendevamo conto che qualcosa non andava, sei anni dopo la giustizia ha dato ragione ai miei sospetti».

OGGI CI RIDE SU

Anche ieri, dalla sua Montebelluna, ci ha ripensato col sorriso. «Quel gesto? Si vede che è tornato di moda. Anche se devo dire che è difficile capire se era o no rigore».

Forse per questo difende Gigi Buffon. «La sua reazione? Alla fine sarà stato più arrabbiato per l'espulsione che per altro. Poi non ha senso, aveva già dato rigore. Chissà magari lo parava anche».

PARMIGIANI DIVISI

«Sacrosante» o «incomprensibili»? Come sempre la critica si divide, tra colpevolisti e innocentisti. A prescindere dalla fede calcistica. Lo si capisce entrando nei bar, girando per le strade. Inutile nascondersi, questo è l'argomento (pseudo-calcistico) del giorno. L'eliminazione (di rigore) della Juventus e, soprattutto a Parma, le parole di Gigi Buffon, nel dopo partita.

LA RABBIA DI BUFFON

Già, Buffon, espulso per proteste, negli spogliatoi del Bernabeu, è sbottato con parole dure nei confronti del direttore di gara, l'inglese Oliver. «Cosa ho detto all'arbitro? Avrei potuto dirgli qualsiasi cosa ma lui doveva avere la sensibilità per capire il disastro che stava facendo. Se non hai quella sensibilità devi stare in tribuna a mangiare le patatine e mandi qualcun altro perché significa che non riesci ad arbitrare queste gare. Uno che si comporta così, al posto del cuore, lo ripeto, ha un bidone dell'immondizia, perché è troppo eclatante. Vuol dire che non sapeva dove fosse, che squadre si stessero affrontando, vuol dire non sapere niente». Del resto sembra che non ci saranno arbitri inglesi ai mondiali: bocciati dalla Fifa, promossi dall'Uefa, almeno sino a mercoledì.

DISCUSSIONI E COMMENTI

«Ora anche lui sa cosa significa»: dicono da una parte i parmigiani, «Ha fatto bene, parole anche troppo leggere»: dicono dall'altra. In mezzo, come spesso accade, c'è la verità: parole eccessive dettate dalla tensione del momento. E qualcuno vorrebbe ricordare a Buffon, e soprattutto a Chiellini , che la Juventus solitamente è abituata a riceverli i favori; e subirli può essere devastante. Robe da tifosi, con polemica (e sfottò) incorporati.

QUELLE PAROLE DI SACCHI

Qualcun altro ricorda l'episodio patito dal Parma a Torino, quando la Juve, sotto di due gol, raggiunse i crociati in pieno recupero, grazie anche alle sviste dell'arbitro, tal Cassarà. E Sacchi negli spogliatoi, parlando alla «triade» (Moggi, Giraudo e Bettega) si lamentò urlando: «Vorrei vedere se fosse capitato a voi». Oggi il buon Arrigo si limita a chiudere il caso con un laconico «oggi guardo le partite di calcio, il resto non mi interessa».

Il saggio Alberto Michelotti invece è più duro con Buffon: «Ha chiuso rovinando la sua immagine, che era quella di un principe del calcio, almeno in questo finale di carriera. Lui è un signore ma evidentemente l'emozione gli ha fatto un brutto scherzo. Anche se l'arbitro avesse sbagliato, non bisogna reagire così».

Mirco Levati proprio non riesce a condannare l'amico Gigi: «Il più grande portiere della storia, una leggenda del calcio. Era la sua ultima partita in Europa ma doveva arrivare almeno ai supplementari. Chissà, a caldo forse, in casi come questi, sarebbe meglio non parlare. Questo comunque non scalfisce la sua storia personale».

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