Sei in Archivio bozze

Violenza

Rissa in via Milano: donna colpita da un pugno finisce all'ospedale

16 aprile 2018, 07:04

LAURA FRUGONI

L'allarme rissa s'era levato intorno alle 22,30 di sabato sera in via Milano.

Il quartiere è il San Leonardo, dove è risaputo quel che succede di notte: zona rossa di spaccio, dove i pusher all'occorrenza sciamano dalla strada maestra verso angoli più defilati. Per i loro traffici, a volte anche per regolare i conti tra di loro.

L'ambulanza corre in via Milano, c'è qualcuno a terra che non si sveglia. Ma questa volta non è come le altre: il ferito non è un «cavallino» a cui qualche collega ha impartito una lezione a suon di botte (o peggio).

I soccorritori del 118 in via Milano trovano una donna: il volto sanguinante e tumefatto, il sangue esce da un brutto taglio. Chi l'ha ridotta così non ha usato un'arma ma le mani. In particolare sarebbe stata raggiunta da un pugno in pieno viso. Un colpo micidiale, che l'ha fatta crollare sul selciato svenuta. Al pronto soccorso arriva in codice 3, quello che contrassegna i casi più gravi.

L'equipe del 118 si prodiga per rianimarla, il resto lo fanno i camici bianchi una volta raggiunto l'ospedale. Lentamente la donna si riprende: cominciano gli accertamenti che per fortuna escludono complicazioni interne, viene suturata la ferita.

Scongiurati gli effetti più temuti di quel pugno, restano un mucchio di domande. Chi è la donna picchiata e soprattutto chi s'è accanito su di lei? Quando arriva la volante in via Milano non c'è più nessuno: i contendenti volatilizzati nel più classico copione del «dopo-rissa». Quel che è successo viene messo a fuoco con il passare delle ore, anche se restano diverse zone d'ombra.

La donna aggredita è una 36enne di origini romene che lavora in un bar del quartiere. «No, ieri sera non era di turno - dice una collega dietro il bancone - era rimasta a casa. Nemmeno io c'ero ieri, non sappiamo bene cosa sia successo. Lei comunque adesso sta meglio...».

Sicuramente poco dopo le 22 un gruppo di stranieri dell'Est aveva cominciato a menar le mani di brutto. Impossibile capire se a surriscaldare gli animi sia stato «solo» il troppo alcol in corpo oppure se la miccia della violenza sia stata scatenata da un motivo più grave.

Pare comunque che nel parapiglia fosse finito anche un fratello della donna aggredita: picchiata a sua volta forse proprio perché stava cercando di difendere lui, fermare la violenza.

La colluttazione era esplosa proprio sotto le finestre di casa sua (il fratello cercava un riparo per sfuggire agli aggressori?), anche il marito accorso in strada. Resta da capire chi fosse il reale obiettivo del pestaggio, perché accanirsi pure su una donna inerme. Un'ipotesi è che sia stata colpita «per sbaglio» ma questo soltanto lei - che è stata dimessa dal Maggiore con 15 giorni di prognosi - potrà aiutare a spiegarlo.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal