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Sicurezza

Troppi incidenti causati dall'alcol: in aumento le donne che si ubriacano

17 aprile 2018, 07:03

MARA VAROLI

Si inizia con gli shottini, uno dopo l'altro. Ancor prima della cena. E il sabato sera vola via con la testa nell'alcol.

Gli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza aumentano e la polizia municipale conferma che se nel 2016 in città sono stati 39, nel 2017 sono stati ben 54. Così, per le patenti ritirate: 62 nel 2016, 68 nel 2017. Anche i controlli sulle strade da parte degli agenti di via del Taglio sono stati incrementati: 852 nel 2016 e 884 nel 2917. Solo lo scorso weekend sono state dieci le patenti ritirate dalla polizia stradale. Numeri che poi vengono trasmessi alla prefettura, che determina il periodo di sospensione della patente: da 0,8 a 1,50 (il livello rilevato dall'etilometro) da 6 a 12 mesi, sopra gli 1,50 da uno a due anni. Fino alla revoca della patente. Ma la «moda» di mettersi al volante dopo aver alzato il gomito continua. E le donne non sono escluse, anzi negli anni sono aumentate.

I dati registrati dall'Ausl parlano chiaro: le persone che si sono rivolte ai servizi, obbligate o meno, nel 2013 erano 482, mentre nel 2017 erano 513: 352 maschi e ben 161 femmine. Anna Maria Baratta, psicologa dell'unità complessa Alcologia, tabagismo, dipendenze comportamentali e attività medico legali dell'Ausl, spiega che di questi 513, 106 sono nuovi ingressi: «L'alcolismo è una malattia, che colpisce tutti gli organi, attraverso il sangue - sottolinea Anna Maria Baratta -. Senza dimenticare che è anche una malattia della relazione, in quanto influisce nei rapporti sociali e familiari: l'alcol è infatti una sostanza psicoattiva che agisce sul fisico e sulla mente. Le persone si rivolgono all'Ausl spontaneamente o perché obbligate dall'autorità giudiziaria». I «pazienti» devono seguire dei corsi informativi sui danni provocati dalle droghe e dall'alcol: 376 sono le persone che seguono il corso di primo livello e cioè fermate una sola volta in guida in stato di ebbrezza; 64 le persone che hanno fatto i corsi di secondo livello, per cui fermate più volte: «Questi corsi esistono dal 2010 e sono tenuti dagli operatori del Sert - continua la Baratta -. E nel tempo il numero dei partecipanti è aumentato. L'età più coinvolta è quella tra i 45 e i 56 anni, anche se non mancano i giovani. La cura? Tutto dipende da quanto la persona è motivata. Noi collaboriamo anche con le associazioni, quella degli alcolisti anonimi e quella dell'Acat (club degli alcolisti in trattamento)». Donne e uomini, con l'abitudine di concedersi la serata super alcolica, con tutti i rischi che ne conseguono. Ma attenzione, i controlli delle forze dell'ordine sono costanti: «Sistematicamente il comando regionale organizza servizi di controllo coordinati da più province - aggiunge il comandante della polizia stradale Eugenio Amorosa -. Nella nostra, lo scorso weekend il servizio è stato eseguito da 4 pattuglie con la presenza del medico della polizia, due infermieri e il camper della Croce rossa». Un controllo mirato con gli strumenti per la ricerca di sostanze stupefacenti e di alcol: il «drogometro» e l'etilometro. «Dieci le patenti ritirate - conclude Amorosa -. Tre persone hanno avuto sanzioni amministrative, 7 la denuncia all'autorità giudiziaria. Tre i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, uno è stato confiscato e un altro sospeso dalla circolazione. Infine, 102 i punti decurtati sulle patenti».

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