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Vittoria ad Ascoli

Un lampo di Calaiò. E il Parma sogna

17 aprile 2018, 07:00

Sandro Piovani

ASCOLI - Vittoria meritata. Strameritata. Un gol soltanto ma tante occasioni, sprecate un po' per sfortuna, un po' per imprecisione, un po' per la bravura del portiere di casa. Il Parma, nonostante le assenze e il tour de force, ha giocato da grande squadra ad Ascoli. Una partita gestita bene dai crociati, bravo anche D'Aversa a gestire i cambi e soprattutto il turn-over. Contro un Ascoli che solo nel finale ha messo inevitabilmente in apprensione i crociati. Tre punti importanti, fondamentali. Contro una squadra inferiore tecnicamente. Ma combattiva come il suo allenatore.

PROLOGO

Come accade spesso quando il Parma gioca due incontri ravvicinati, D'Aversa cambia un uomo per reparto, una sorta di mini turn-over per dare forza ed energia alla squadra. In difesa c'è Mazzocchi (al posto di Gazzola), a centrocampo torna Dezi (Vacca in panchina) e Baraye in attacco, dove torna anche Siligardi (guarito dall'influenza) ad assistere lo stakanovista Calaiò. Nel 3-5-2 dell'Ascoli, Cosmi schiera gli ex Addae e Monachello, il figlio d'arte Ganz e l'ex Reggiana Mogos (in campo al Mapei stadium un anno e mezzo fa). Crociati in gialloblù accolti dai 179 eroi del lunedì arrivati al Del Duca da Parma. Si può cominciare.

PRIMO TEMPO

Pronti via e Parma in vantaggio: Dezi ruba palla appena dentro la metà campo dell'Ascoli e serve Calaiò: l'Arciere non ci pensa un attimo e dai 25 metri scaglia un missile che Lanni tocca ma non intercetta. Parma in vantaggio. Emozioni forti: passano pochi minuti e l'Ascoli (6') va vicinissimo al pari con Ganz. Super parata di Frattali e corner. Un minuto ancora e Siligardi spara un diagonale che Lanni devia come può. Spettacolo al Del Duca. Minuto 13': Siligardi ci riprova, stavolta dalla destra, con un diagonale che si perde fuori di poco. 26': contropiede micidiale del Parma, con Mazzocchi che vola sulla destra, crossa per Dezi ma il suo piattone al volo è fuori di un nulla. Bravo Parma, ma le occasioni sprecate iniziano ad essere troppe. 31': ancora Siligardi dal limite, ancora tiro a giro, ancora fuori di un niente. Nel primo tempo il tasso di pericolosità del Parma è alto ma mai decisivo. Mentre l'Ascoli entra negli spogliatoi accompagnato dai fischi dei suoi tifosi.

SECONDO TEMPO

Cosmi, dopo tre minuti della ripresa, getta nella mischia Kanouté: evidentemente l'inizio del secondo tempo non ha convinto il tecnico di casa. Il Parma sembra voler smorzare i toni della sfida, senza però rinunciare ad attaccare e soprattutto a mantenere il possesso palla. Anche se l'Ascoli, inevitabilmente, prova ad alzare il baricentro per cercare il pari. 14': bella azione di Baraye e palla a Dezi che dal limite spara alto, col mancino che non è il suo piede preferito e si vede. Cambi: nell'Ascoli entra anche Clemenza, prima sostituzione del Parma con Dezi che fa spazio a Vacca. 23': corner Ascoli, testa di Cherubin e Frattali para a terra. Cosmi getta nella mischia anche Varela. 27': altra occasione per il Parma, stavolta il diagonale è di Baraye e Lanni para. 32': grande azione di Baraye e gran parata di Lanni, che poi accisa i crampi ma non può uscire perchè Cosmi ha già fatto tre cambi. Il secondo gol, isnomma, proprio non vuole arrivare. Esce anche Baraye ed entra Di Gaudio. L'Ascoli prova ad attaccare con tutte le forze residue. E il Parma si difende con le ultime energie. Esce Munari, entra Gazzola. Si gioca ancora per 6 minuti: recupero lunghissimo. E l'Ascoli va vicinissimo al pari con Monachello che vede Frattali avanzato e cerca un tiro dai trenta metri: il portiere crociato recupera la posizione e si salva in angolo. Sofferenza. Finisce così, 1-0. Giusto e strameritato. E ora aspettiamo la sera, il Palermo e il Frosinone. E almeno per un giorno il Parma è secondo da solo in classifica. A buon intenditor...

LE PAGELLE

FRATTALI 6,5 - Non compie interventi straordinari, ma nell'ordinario è attento e tempestivo, come nel finale quando evita la beffa.

MAZZOCCHI 7 - Finalmente convince in entrambe le fasi anche se è in quella offensiva, specie nel primo tempo, che fa le cose migliori, servendo ad esempio un pallone d'oro a Dezi. Dietro accusa ancora qualche pausa di attenzione.

IACOPONI 7 - Da parecchie settimane inanella partite al limite della perfezione. Una sicurezza a cui infatti D'Aversa si guarda bene dal rinunciare. Esibisce anche un paio di percussioni sontuose.

LUCARELLI 6,5 - Guida la difesa da par suo, facendosi trovare in varie occasioni al posto giusto nel momento giusto per rompere le trame altrui e far ripartire quelle crociate.

GAGLIOLO 7 - Anche lui come Mazzocchi si divide bene tra difesa, dov'è roccioso e tenace come sempre, sbrogliando varie situazioni scottanti, e attacco, dove si inserisce con buona lena.

MUNARI 7,5 - La circolazione della palla rapida e pulita messa in mostra dai crociati è anche merito suo che fa cose concrete in interdizione e cuce con precisione le ripartenze. Nella ripresa poi «ripulisce» decine di palloni in mezzo al campo. Fisico, mestiere e anche una buona dose di classe.

DEZI 6,5 - Peccato per i gol che ha mancato. Ha però offerto una prova generosa, a tutto campo, recuperando tanti palloni ed entrando in parecchie azioni d'attacco.

VACCA 6,5 - Regia solida e tranquilla nel finale.

GAZZOLA sv

BARILLA' 6,5 - Molto pugnace: ha di fronte il colosso Addae ma non arretra, anzi, cerca anche di pungere in avanti e fa la legna quel che basta.

SILIGARDI 7 - Primo tempo eccellente, con iniziative ficcanti e diverse conclusioni, tutte belle ma purtroppo, vuoi per imprecisione vuoi per sfortuna, fuori dai pali. Nella ripresa fa in pratica il trequartista con grande proprietà, tocchi deliziosi ma anche con sostanza.

CALAIO' 7 - Pesca dal cilindro un tiro da fuori area, che non è certo una specialità della casa crociata, e trova un gran gol, mettendo in discesa la partita. Poi si batte e fa da pivot a tante ripartenze. Nel finale ci mette talento e mestiere per tenere su la squadra.

BARAYE 6,5 - Molto generoso nel coprire con attenzione la fascia di sua pertinenza dove attacca Mogos, ma con le polveri un po' bagnate quando c'è da rifinire o calciare in porta. Nella ripresa però Lanni gli nega il gol con una gran parata.

DI GAUDIO sv

ALL. D'AVERSA 7 - La squadra ha giocato a tratti molto bene e ha avuto l'unica colpa di non concretizzare le diverse palle gol create, finendo così per soffrire un pizzico nel finale ma solo perché diversi elementi erano fisicamente alla corde. Eppure anche sul piano atletico c'è stata una buona risposta per oltre un'ora, con giocatori tipo Siligardi e Mazzocchi che hanno usato l'orgoglio quando sono finite le forze. Questo Parma ora è maturo.

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