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PARMA

Iacoponi: «Siamo tutti importanti»

18 aprile 2018, 07:00

Paolo Grossi

Impeccabile, ancora una volta. Non si sbaglia di certo nel dire che il crociato quest'anno più continuo per tutta la stagione, che ha attraversato i periodi bui e quelli luminosi della squadra offrendo con costanza un rendimento eccelso, è Simone Iacoponi. Anche l'altra sera a Ascoli ha messo la museruola agli attaccanti avversari e ovviamente c'è molto di suo nel fatto che la difesa crociata è tra le più ermetiche del torneo cadetto. Lui però la verticale risalita del Parma la commenta con la calma olimpica con cui contrasta, anticipa e blocca gli avversari.

«Posso dire che certamente è un bel periodo per noi. Non c'è alcun dubbio.  Dobbiamo continuare così e pensare partita per partita. Sabato abbiamo il Carpi al Tardini, un'altra gara fondamentale. L'importante è continuare con questa umiltà e questa voglia di fare risultato».

Che a Ascoli è servita per pareggiare la fame altrui e fare così emergere la netta superiorità tecnica dei crociati.

«È stata una partita importante e fondamentale per il nostro cammino. Sapevamo che non era facile. Si è messa bene dall'inizio e poi siamo stati bravi a tener botta sino alla fine.  Certo che sarebbe stato meglio chiuderla con un altro gol almeno. Le possibilità le abbiamo avute. Non dobbiamo rischiare fino alla fine di subire il pareggio magari per un mezzo tiro. Perché pareggiarla sarebbe stato un grandissimo rammarico». 

SACRIFICIO

Sul gol di Calaiò qualcuno ha intravisto responsabilità del portiere Lanni ma Iacoponi spiega che «Calaiò ha fatto un gran bel tiro, con un giro molto strano della palla. Non era per nulla facile respingerla in modo efficace».

A fronte dei tanti infortuni sta emergendo nel gruppo grande compattezza e disponibilità anche al sacrificio fisico. C'è chi gioca zoppicando...

«Siamo un gruppo unito, in cui chi entra al posto degli infortunati non li fa rimpiangere. Ognuno di noi è importante e si sente tale. Si tratta di un aspetto fondamentale per il nostro cammino.  La serie B è un campionato lungo, con molti turni infrasettimanali.  È giusto che chi ha avuto finora meno spazio tra di noi abbia la sua possibilità e dimostri di poter fare la differenza, come sta accadendo.  Soprattutto con i cambi che vengono fatti e che a volte risolvono le partite.  Avere un organico così competitivo porta i suoi frutti. Nei momenti di difficoltà, durante le partite, stiamo dimostrando di essere compatti, rischiando poco».

MIGLIOR GESTIONE

In effetti la differenza più grande tra il «nuovo» Parma e il vecchio sta nella gestione delle varie fasi della gara.

«E' fondamentale gestire i momenti restando compatti. Lo abbiamo imparato e lo mettiamo in pratica. Ora ci manca un pizzico di concretezza».

Quando si vince, giocare in anticipo diventa un vantaggio perché mette pressione sugli avversari.

«E' così, noi dobbiamo fare il nostro, poi stare a vedere. Senza distrarci dall'obiettivo, che oggi si chiama Carpi».

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