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BERCETO

Servizio idrico, battaglia in Consiglio

18 aprile 2018, 07:00

Mattia Monacchia

BERCETO - Acceso dibattito sul tema della gestione del servizio idrico integrato sabato scorso a Berceto in consiglio comunale: su questo tema la seduta era aperta agli interventi del pubblico, poiché il circolo Pd e la minoranza avevano chiesto un confronto aperto per conoscere, come ha sottolineato il segretario Pd Marco Pioli «le conseguenze per gli utenti del servizio idrico dopo che la delibera di Atersir del 31 ottobre 2017 ha dichiarato illegittima la gestione autonoma da parte del Comune».

In primis il sindaco Lucchi ha riassunto come si sia evoluta la gestione dell'acqua a Berceto dal 1997 a oggi e spiegando tutti i passi compiuti per passare dalla gestione di Montagna 2000 alla gestione autonoma.

Il capogruppo di opposizione Francesco Caffarra ha poi spiegato le ragioni delle perplessità del suo gruppo: «Pochi mesi dopo il nostro ingresso in consiglio, abbiamo affrontato una discussione sulla intenzione di dismettere le azioni della società Montagna 2000 e di gestire in proprio l'acqua. Era presente l'ex direttore di Montagna 2000, Bocciarelli, che non si opponeva alla richiesta di Berceto ma sottolineava dei debiti il Comune deteneva nei loro confronti. Noi della minoranza eravamo perplessi poiché come personale e automezzi non eravamo coperti e soprattutto l'assenza di un riferimento normativo che in modo espresso consentisse la gestione in proprio del servizio, ci spinsero a votare contro. Il sindaco ci rassicurò sostenendo che Berceto non avrebbe avuto alcun problema».

Caffarra ha poi continuato: «Con la delibera del 31 ottobre 2017 Atersir rigetta inequivocabilmente ed espressamente la sua provvisoria gestione dell'acqua. La delibera parla chiaro: Berceto non ha i requisiti tecnici per gestire in proprio il servizio e quindi sono 3 anni che gestiamo l'acqua illegittimamente».

Caffarra ha poi voluto sottolineare fortemente un concetto: «Noi della minoranza non abbiamo mai chiesto di tornare a Montagna 2000 come il sindaco sostiene ma siamo per il rispetto delle leggi». E' intervenuto poi il legale che difende Berceto di fronte al Tar, l'avvocato Paolo Marini, che ha chiarito che «Atersir contesta la legittimità della gestione autonoma sulla base di una norma che ha modificato il codice dell'ambiente, la quale dice che l'acqua deve essere gestita in ambiti ottimali. Ci sono però delle eccezioni, tra cui la preesistenza, al momento dell'introduzione della norma di una gestione autonoma. Atersir dovrebbe verificare queste condizione».

Era presente all'incontro anche l'attuale direttore di Montagna 2000, Emilio Guidetti, che ha sottolineato come con la sua gestione si sia arrivati ad accordi con i comuni non allineati, e ha chiesto di acquisire la documentazione fotografica mostrata dal responsabile tecnico del servizio idrico Pietro Zanzucchi, inerenti le condizioni di fognature, depuratori e fosse Imhof al momento dell'uscita di Berceto da Montagna 2000, la cui cessione ufficiale delle quote, ha spiegato Guidetti, è del marzo 2017.

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