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Montecchio

«Nuvola», morta la maestra paladina della natura

19 aprile 2018, 07:00

MONTECCHIO L’aspettavano a scuola per la lezione, l'altra mattina, e il ritardo è subito risultato sospetto per chi andava a insegnare anche fuori orario, senza chiedere niente. Albina Nuvoletta Spezia era oltre la porta chiusa della propria abitazione in via Jacopo Zannoni, in pieno centro a Montecchio: stroncata da un infarto. Così l'hanno trovata le forze dell’ordine e i soccorritori dopo che i colleghi della maestra avevano dato l'allarme. Così è stata strappata alla comunità montecchiese l'insegnante che, per cinque generazioni di enzani, era stata la maestra «Nuvola».

Nata a Pomponesco di Mantova nel 1953, Albina Nuvoletta Spezia era insegnante della scuola elementare Edmondo De Amicis di Montecchio da sempre. Tra due anni sarebbe andata in pensione, dopo una vita spesa per la scuola e la comunità, per servire le quali aveva rinunciato a costruirsi una famiglia, dedicandosi ai nipoti e ai pronipoti. In tanti ieri, appresa la notizia, hanno avuto parole di stima e affetto per lei. «Solo un mese fa - racconta Marco Marasco, negoziante parmense, ma montecchiese d’adozione e rappresentante dei genitori della sezione B, nonché membro del consiglio d’istituto e del comitato genitori - avevamo discusso sulla situazione della festa di fine anno, evento che lei aveva realizzato per prima molti anni fa, poi divenuto un vero spettacolo per 650 persone. Una discussione accesa, ma estremamente costruttiva come era nel suo stile».

La maestra aveva infatti un modo diretto di trattare con gli interlocutori e una grande capacità di coinvolgere chiunque. «Sono certo - prosegue Marasco - che mancherà molto alla scuola ma anche all’intera comunità per la sua disponibilità anche fuori dagli orari. Stava seguendo un progetto per il quale la scuola ha vinto un bando poche settimane fa. Un'insegnante vecchio stampo ma davvero indimenticabile».

I funerali di «Nuvola» si terranno oggi, alle 14.30 partendo dalla camera ardente dell’Ospedale Franchini di Montecchio per la chiesa della Beata Vergine dell’Olmo. Nuvola lascia la sorella Sonia con Roberto, i nipoti Marco, Alessandra con Donato, Valentina con Francesco e i pronipoti Camilla, Lorenzo e Alessandro oltre all’amica di sempre, Marilisa.

L’amministrazione comunale «esprime profondo cordoglio e vicinanza ai familiari e ai “suoi” tanti bambini. Chi nel tempo ha avuto la fortuna di conoscerla o averla come insegnante dei propri figli ha potuto rendersi conto di come tutt'ora esistano, nel mondo della scuola, figure di educatori a 360 gradi, innamorati del proprio lavoro, che vivono come una missione personale. Predicava il rispetto delle persone e delle diversità, l’importanza dello studio e della conoscenza, l’amore per la natura e l’ambiente».

«La maestra Nuvola - prosegue l'amministrazione comunale - era consapevole di agire spesso controvento. Conosceva una a una le carriere scolastiche e di vita dei “suoi” bambini, mostrandosi orgogliosissima quando raggiungevano importanti risultati o anche vivevano esistenze felici. Il grande amore per la natura l’aveva portata a realizzare e curare un piccolo orto nel parco della scuola primaria “De Amicis”: frutti e ortaggi erano scelti insieme agli alunni, che avevano poi il compito di aiutarla nella coltivazione. Era convinta che fosse un modo molto efficace di educare al rispetto dell’ambiente. Una mattina d’estate, quando si accorse che qualcuno aveva raccolto delle fragole nella notte, si arrabbiò moltissimo. Telefonò al sindaco per dire che gli autori avrebbero dovuto vergognarsi, avendo mancato di rispetto a bambini di 7 anni. Conoscendo la sua grande sensibilità per l’ambiente, l’amministrazione comunale le chiese la disponibilità, essendo residente nella centralissima piazza della Repubblica, a collaborare alla piantumazione e all’innaffiamento di alcune essenze nei pressi del mosaico centrale. Da allora tutti i cittadini la vedevano occuparsi ogni giorno dell’incombenza, con le sue bottiglie di acqua. Era molto interessata anche al progetto di orti sociali che il Comune si accinge a varare nell’area del nuovo parco del Frantoio. Si era raccomandata che alcuni dei 48 appezzamenti previsti fossero assegnati alle scuole. L’appezzamento della classe della Maestra Nuvola, prima ancora che esca il bando per l’assegnazione, è ovviamente da ritenersi già riservato».

T.N.

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