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Varese Ligure

La guerra di don Sandro, podista per protesta

19 aprile 2018, 07:00

GIORGIO CAMISA

VARESE LIGURE Anche se non è per niente uguale a quella dei due famosissimi personaggi della Bassa reggiana, una vicenda che assomiglia a quella di Peppone e don Camillo è in atto da qualche tempo a Cassego di Varese Ligure, una piccola comunità a due passi dal Passo Centocroci ma in provincia di La Spezia.

Il parroco di quella frazione don Sandro Lagomarsini ha intrapreso un’azione legale del tutto inedita contro l’amministrazione comunale di Varese Ligure sui diritti di proprietà del piazzale e dell’area circostante la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo di Cassego. L'area è ritenuta dall’amministrazione comunale suolo pubblico. Amministrazione che sostiene che in quell’appezzamento di terreno sia da sempre passata una strada mulattiera. La storia di questa diatriba nasce vent’anni fa, nel 1997 quando il parroco delimita con un pennello e della vernice rossa la proprietà della chiesa, con dei paletti e con un cancello mobile il sagrato.

Il sacerdote poi parcheggia il pulmino parrocchiale nell’area interessata. Qualche giorno e poi un bel mattino si trova una sgradevole sorpresa: una multa sul parabrezza per sosta vietata. Il giorno dopo una seconda e così via fino a quando il mezzo viene sequestrato, rimosso e portato via da un carro attrezzi. Da allora incontri, riunioni, vertici senza nulla di fatto: le due parti rimangono nelle loro posizioni. Don Sandro, rimasto senza mezzi di trasporto, non si scoraggia e decide di intraprendere una singolare quanto unica protesta. Ogni mattina si alza di buonora, veste la tonaca nera, parte con i paramenti nella sua borsa di plastica e percorre mediamente dai 30 ai 40 chilometri per recarsi a celebrare le messe nelle altre due parrocchie che gli sono state assegnate, Valletti e Scurtabò. Accetta qualche passaggio solo in alcune, rare occasioni come funerali, ricorrenze o celebrazioni particolari che non gli lasciano il tempo per essere presente all’orario stabilito.

A fine 2017 aveva percorso 21.600 chilometri e ormai si avvicina ai 27mila. La sua scelta durerà - come da lui stesso affermato - fino a quando non verrà resa giustizia a questo sopruso e la proprietà sarà definitivamente e legalmente assegnata al legittimo proprietario. Dei chilometri che fa ora tutti sanno: «In fondo camminare fa bene, ho più di settant’anni ma non li dimostro», ci ha spiegato don Sandro. «Le mie parrocchie sono dedicate a San Bartolomeo e San Lorenzo, due santi che hanno subito violenza e sofferto le pene dell’inferno ma non si sono mai arresi alle ingiustizie e io cerco di fare altrettanto».

Chi percorre la strada provinciale Bertorella-Varese Ligure avrà notato tante volte dei vistosi manifesti bianchi che riportano una serie di numeri in rosso scritti a mano: ecco quelli sono appunto gli aggiornamenti dei chilometri che don Sandro Lagomarsini parroco di Cassego, Scurtabò e Valletti in comune di Varese Ligure ha percorso a piedi da quando gli è stato sequestrato il pulmino parrocchiale.

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