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SALSO

Ex Tommasini, pronte cucine e laboratori per l'alberghiero

22 aprile 2018, 07:01

EGIDIO BANDINI

Il taglio del nastro da parte di una giovanissima studentessa del Solari-Magnaghi è stato il momento più significativo dell'«open day» al Tommasini di Salsomaggiore, in occasione dell'inaugurazione ufficiale delle nuove cucine e dei laboratori, destinati proprio agli studenti dell'Istituto superiore salsese-fidentino.

«È una bella riconquista – ha detto Luciana Rabaiotti, dirigente scolastica del Magnaghi-Solari – il passato che ricongiunge il presente e il futuro. Una “visione” per la scuola: 1500 ragazzi, 150 docenti, 30/40 unità di personale che, in questi luoghi, faranno buona scuola, entrando in questi laboratori, attivando tutte le progettazioni e i percorsi di un indirizzo tecnico-turistico, enogastronomico e agrario. Per quel progetto intitolato “Dalla terra alla tavola”: con il ritorno dalla tavola, alla terra».

Un ringraziamento ai docenti e all'amministrazione comunale è venuto dal presidente della Fondazione Cariparma, il salsese professor Gino Gandolfi, che ha indicato come prioritario anche quest'anno, per la fondazione, l'obiettivo dei giovani e della scuola.

Soddisfatto il sindaco Filippo Fritelli, che ha illustrato lo «stato dell'arte» dei lavori al Tommasini e i prossimi obiettivi: «La giornata di oggi rappresenta un momento per il quale abbiamo lavorato tanto e per tanto tempo – ha detto Fritelli – abbiamo messo insieme molte forze e molte risorse in questi anni: dalla Provincia, alla Fondazione Cariparma, al comune, alla Regione. Tutte insieme si sono catalizzate su questo grosso investimento, di cui oggi concludiamo la prima parte: quella delle cucine appaltate dalla Provincia. Allo stesso tempo, però, annunciamo l'inizio dei prossimi lavori, che riguarderanno i saloni e quindi il corpo centrale. Lavori che inizieranno nei prossimi giorni, per il secondo step di una storia che abbiamo ripreso e che vogliamo restituire completamente alla città nei prossimi mesi. Alla fine dei lavori – ha sottolineato il sindaco – l'aspetto del Tommasini sarà quello originale, che vogliamo conservare».

«La funzione sarà ed è, in particolare per la scuola - ha continuato il primo cittadino - perché rappresenta la base per quest'opera, ma anche per ospitare eventi importanti: i saloni potranno diventare luoghi per grandi kermesse legate all'enogastronomia, ma non solo; per la loro capienza, ma soprattutto per la loro bellezza. Questa è quella che chiamo la “politica dei piccoli passi” – ha concluso Fritelli – nessun proclama ma fatti concreti: un passo alla volta. Decisivo».

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