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L'ASTA

Il 9 maggio si saprà il destino del centro sportivo di Collecchio

25 aprile 2018, 07:01

Sandro Piovani

L'Istituto per il Credito Sportivo è entrato nella procedura fallimentare di Eventi Sportivi ed ha formalizzato un'offerta di 3.150.000 euro per il centro sportivo di Collecchio. Superando, di più del 10%, la precedente offerta del Parma, che era di 2.800.000 euro. E, a termini di legge, il curatore fallimentare Vincenzo Piazza ha indetto così un'asta pubblica, per il 9 maggio presso lo studio del notaio Almansi, per assegnare definitivamente «Collecchiello». Un'asta aperta non solo all'ICS e al Parma ma a tutti quei soggetti che eventualmente, entro l'8 maggio, decideranno di partecipare all'asta stessa versando il 10% dell'offerta al notaio stesso. Sin qui quello che è accaduto ieri. Ovvero l'annuncio pubblico della curatela che di fatto ha ufficializzato la seconda offerta per il centro sportivo e ha indetto una nuova asta.

IL 9 MAGGIO
Ma cosa accadrà il 9 maggio, alle 12,30, nello studio notarile Almansi? Un'asta pubblica, con aumento minimo di 10.000 euro con offerte che dovranno arrivare al massimo un minuto dopo la precedente. Per intenderci, quando il notaio annuncerà l'offerta di 3.150.000 dell'ICS, il Parma o un offerente terzo avrà a disposizione un minuto per aumentare la cifra di 10mila euro. E così via, sino all'ultima decisiva offerta. Passato il minuto il notaio senza altre offerte assegnerà definitivamente il bene.

ICS ED EVENTI SPORTIVI
L'istituto di credito sportivo conosce bene il centro di Collecchio ed anche la fallita Eventi Sportivi che ne deteneva la proprietà. L'ICS infatti aveva concesso un mutuo di 6,5 milioni di euro ad Eventi Sportivi proprio per l'acquisizione e il rimodernamento di «Collecchiello». Molte infatti le visite al centro sportivo negli anni addietro dei dirigenti della banca. Un istituto pubblico, con due sedi a Roma ed un ufficio di rappresentanza a Milano ed uno a Palermo.

CHE COS'E' L'ICS?
Ieri abbiamo provato a contattare sia l'ufficio stampa che la segreteria generale dell'Istituto di Credito Sportivo. Chiedendo risposta ad una sola e secondo noi fondamentale domanda: come mai una banca pubblica, che ha come mission «il sostegno allo sport e alla cultura» (come si legge nel sito della banca stessa), decide di partecipare all'asta di un bene di un'azienda fallita (Eventi Sportivi appunto) di cui la banca stessa è creditrice? Insomma, perché l'ICS sta cercando in qualche modo di ricomprare il suo credito? Sino al momento di andare in stampa non abbiamo ricevuto risposta.

GLI SCENARI
Di certo questo inserimento dell'ICS non può far piacere al Parma ed ai suoi tifosi: il prezzo è già salito ed inevitabilmente potrebbe salire ancora al momento dell'asta del 9 maggio. Chiaro che l'ICS cerca di recuperare il massimo del proprio credito ma il Parma, se la cifra dovesse salire in modo esagerato, potrebbe decidere anche di investire nella realizzazione di un altro centro sportivo. Il 9 maggio non è poi così lontano: intorno alle 13 di quel giorno si saprà tutto.

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