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Lutto

Addio a Sergio Alfieri, il partigiano «Felice»

26 aprile 2018, 07:02

Una persona che ha saputo prendere la vita per il senso giusto. Ossia con tanto coraggio, serenità ed ottimismo anche se non sono mancati momenti drammatici, tristi e dolorosi. Sergio Alfieri, è scomparso nei giorni scorsi all'età di 96 anni. Nativo di Langhirano, di famiglia contadina, anche Sergio per tanti anni lavorò la terra nelle colline di Torrechiara e Casatico. Fu poi assunto presso il Molino Figna dove prestò servizio come operaio fino alla pensione. Da giovane, come molti altri suoi coetanei del posto, intraprese la lotta partigiana operando nell'appennino reggiano, esattamente sul Monte Cusna con il nome di «Felice». Un monte che gli era rimasto nel cuore e, quando poteva, raggiungeva con gli amici. Catturato dai tedeschi fu fatto prigioniero ed inviato in un campo di concentramento dove si salvò miracolosamente. Carattere allegro, solare, Sergio, amava tantissimo la compagnia, il ballo liscio ed i canti popolari ed alpini nei quali si cimentava quando, con gli amici ed il cugino Lino, si concedeva qualche ora nelle vecchie osterie della Val Parma ed in modo particolare a Ballone. Residente nel quartiere Montanara, era un assiduo frequentatore del circolo «Minerva», come pure tifoso del Parma. Spesso era sugli spalti del Tardini per sostenere i crociati in compagnia dell'inseparabile amico Giuseppe. Camperista fino a che si è sentito di guidare l'auto, e cioè alla soglia dei 90 anni, trascorreva le vacanze estive nelle spiagge liguri alloggiando nel proprio camper e rappresentando per il campeggio di Sarzana, che abitualmente frequentava, un autentico personaggio per la sua simpatia, la sua estrosità e la sua allegria. Per meriti partigiani gli furono conferite medaglie sia da parte dell'Anpi che del Comune delle quali cui andava molto fiero. Rimasto vedovo 19 anni fa della moglie Ettorina, era legatissimo alla figlia Mirella, al genero Ugo, ai nipoti Micaela e Marcello e all'adorata pro nipotina Camilla che lo chiamava amabilmente «nonno-babbo». Ultimamente era ospite della residenza per anziani «Villa Benedetta» di Sala Baganza dov'è stato circondato fino all'ultimo dall'affetto dei suoi cari e del personale della struttura. Lo.Sar.

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