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Collecchio

Va all'asta la villa del Ferlaro

28 aprile 2018, 07:02

COLLECCHIO Va all'asta la Villa del Ferlaro. La sezione fallimentare del Tribunale di Modena ha infatti divulgato un avviso di vendita per il fallimento della società Iseo spa di Modena che prevede, fra l'altro, l'alienazione dell'intera quota di partecipazione della società Montecoppe srl di Modena, proprietaria della villa.

Iseo è stata infatti proprietaria di Montecoppe fino al 2014, quando le quote di Montecoppe sono state vendute ai figli dell'amministratore di Iseo, Nanni Ansaloni. Nel 2015, con il fallimento di Iseo, una sentenza del Tribunale di Modena ha però revocato la vendita delle quote di Montecoppe in ambito familiare, che ora andranno, appunto, all'asta.

L'asta - la base è 250 mila euro - prevede anche la vendita dei terreni agricoli, al 100% di proprietà della Iseo, nel comune di Sala Baganza, per un totale di circa 11 ettari, e i crediti di cui la Iseo è titolare nei confronti della Montecoppe per un totale di due milioni e 637 mila. Nel «pacchetto» sono inclusi però anche debiti della Iseo verso la Montecoppe per circa un milione di euro. A conti fatti, la storica residenza di Maria Luigia verrebbe quindi a costare poco meno di un milione e 300 mila euro.

Per ora, spiega il curatore fallimentare responsabile del procedimento, l'avvocato Alessandro Mondini, è arrivata una sola proposta di acquisto. Le 12 del 29 maggio è l'ultimo termine utile per presentare altre eventuali proposte di acquisto, sempre in busta chiusa.

La vendita è fissata per mercoledì 30 maggio alle 15 all'Istituto vendite giudiziarie di Modena, in viale Virgilio 42/F. In quella occasione saranno aperte le buste con le offerte pervenute, alla presenza degli offerenti.

La base d'asta - lotto unico - è, come detto, di 250 mila euro: 50 mila per i terreni (valutati 69 mila euro), 190 mila per per i crediti e 10 mila per il 100% della Montecoppe. Il rilancio minimo è di 10 mila euro.

La villa, come viene spiegato nell'annuncio dell'asta, comprende 56 vani, altri fabbricati per ulteriori 8 vani e il parco circostante di oltre 13 ettari, diviso fra i comuni di Collecchio e Sala Baganza.

Eretta su un vecchio casino di caccia, la villa fu voluta da Maria Luigia che affidò l'ampliamento all'architetto e ingegnere di corte Paolo Gazzola, coinvolto anche nella progettazione del Teatro Regio. Gazzola ne ricavò una villa neoclassica, con un parco all'inglese realizzato dal giardiniere di corte Bevizius che lo completò dopo il 1832. Tra la villa e il boschetto si trova una piscina di 250 metri quadrati. Attualmente la villa viene usata per cerimonie provate e manifestazioni.

Nel corso degli anni, l'imponente complesso è stato di proprietà degli imprenditori Salvarani, ha avuto una breve parentesi, alla fine degli anni Novanta, con la gestione della European business school, per poi passare nelle mani della Iseo spa.

r.c.

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