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Allattamento

Andrei: «Se qualcuno ha sbagliato, pagherà»

01 maggio 2018, 07:00

Michele Ceparano

Sul caso della madre che ha raccontato di essere stata cacciata dal chiostro dell'Università di Parma perché stava allattando, è intervenuto anche il rettore Paolo Andrei. Che, senza entrare nel caso specifico (cosa che farà comunque molto presto), esprime la sua posizione.

Prima, però, sgombra il campo. «Se ci sono delle responsabilità - spiega il rettore - verranno perseguite e, nel caso venissero accertate, mi scuso fin d'ora con gli interessati. Ma prima di tutto noi vogliamo capire come sono andate le cose». Sul principio è altrettanto chiaro. «All'Università di Parma il rispetto e l'accoglienza in situazioni di questo tipo sono sempre stati garantiti - dichiara Andrei.

Riporta anche un episodio analogo che è accaduto una quindicina di giorni fa. «Nel corso degli esami di Stato di Infermieristica - racconta -, una madre ha sostenuto l'esame pur dovendo allattare ed è stata accolta senza alcun problema. Da parte nostra infatti c'è sempre stata la massima attenzione». Sull'episodio specifico, invece, che dopo l'articolo della Gazzetta è rimbalzato anche sulle cronache nazionali, Andrei aggiunge che «sono in corso accertamenti da parte dell'Università. Ripeto: se esistono responsabilità andranno accertate ma la nostra politica e anche il nostro dovere nei confronti delle persone che hanno bisogno di questi spazi è venir loro incontro».

L'Ateneo di Parma «è stato sempre attento alle esigenze delle persone. E l'allattamento da parte di una madre, comportamento naturalissimo, deve essere garantito a tutti. Ma anche sull'accoglienza e i diritti delle persone abbiamo sempre garantito tutti, come dimostra anche il progetto che è stato predisposto dal Comitato unico di garanzia. Rappresenta un'attenzione ancora più grande non solo per casi come quello dell'allattamento ma anche per altre situazioni come ad esempio accudire i bambini delle persone che frequentano l'Università per permettere di far conciliare i tempi dello studio con la situazione di madre. Dovrebbe accadere ovunque ma, a maggior ragione, in un'Università».

Il rettore è anche disposto a incontrare la persona che ha denunciato questo comportamento. «Certamente - conclude Andrei - come, allo stesso modo, parlerò con la guardia giurata che si è trovata coinvolta in questo episodio».

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