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Calcio

Tre finali per il Parma

03 maggio 2018, 07:00

PAOLO GROSSI

Riscatto doveva essere e riscatto è stato. Martedì i crociati hanno battuto con merito la Ternana e la «botta» morale finale del gol di Ciano a Brescia che riporta sotto il Frosinone non deve incrinare la grande concentrazione che serve in questo sprint. La gara con gli umbri infatti ha detto cose importanti anche per le prossime: Ceravolo e Ciciretti stanno bene, Di Cesare pure, Scavone è tornato e dà tutto come sempre. Insomma, le armi non mancano e se Anastasio gioca con la freddezza di un veterano di fronte all'ennesimo forfait (in questo caso di Gagliolo), significa che la rosa a prima vista così ampia allestita tra estate e gennaio alla fine sarà servita tutta.

RIMPIANTI INUTILI

C'è chi in queste ore si mangia le unghie e anche i polpastrelli ripensando al ko di Vercelli. Altri si rammaricano per la lunga assenza di Ceravolo (che, non dimentichiamolo, per sette gare s'è sovrapposta a quella di Calaiò): visto all'opera in pochi scampoli il bomber ex-Benevento pare all'altezza di Caputo quanto a doti realizzative. Bene ha fatto in questo senso D'Aversa, sin dalle prime battute a caldo, a invitare tutto l'ambiente ad un pensiero positivo e, soprattutto, rivolto al futuro. Ci sarà tempo, comunque vada a finire questa interminabile stagione, per ripercorrerla a ritroso, speriamo con la gioia nel cuore. Adesso conta solo Cesena, e tornare a casa con tre punti. Conta recuperare le energie, conta poi spenderle come meglio conviene: il Parma, ormai si sa, deve andare in vantaggio per sbocciare. Se invece va sotto, quasi sempre arrivano difficoltà. E allora meglio partire forte, aggressivi, feroci, il che non vuol dire scriteriati ma consapevoli che una rete di vantaggio costringe gli avversari, com'è accaduto anche con la Ternana, arrivata al Tardini in formato bunker, ad aprirsi.

COME NEI PLAY-OFF

Alla vigilia D'Aversa aveva anche fornito un'utile chiave psicologica: interpretare queste ultime gare come fossero già dei play-off. Il Parma sa che con Cesena, Bari e Spezia avrà a disposizione, a meno di ulteriori cedimenti della dirette concorrenti, un solo risultato. Poi, per carità, i crociati avrebbero buone chance anche in quelli veri, di play-off. Però, visto che c'è la possibilità, perché non fare di tutto per risparmiarseli? I tifosi hanno già dato un duro colpo alle coronarie con i rigori di Firenze contro il Pordenone e certo eviterebbero volentieri un bis. Il tecnico dovrà non solo allenare oculatamente sul piano fisico la squadra in queste due settimane, ma anche dosare poi le forze dei singoli, alternando, da una gara all'altra e dentro la stessa partita quelli che sanno dare una qualità importante ma magari non hanno la tenuta dei 90'. L'anno scorso proprio ai play-off il Parma ha dato il meglio di sé. Tanto vale sperare lo faccia ancora.

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