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Confcooperative

Chieste le dimissioni di Bertinelli

07 maggio 2018, 07:00

L'elezione di Nicola Bertinelli, imprenditore agricolo di Medesano, ai vertici provinciali della Coldiretti sta sollevando tante discussioni e anche qualche polemica in seno al mondo agricolo. Da un anno, Bertinelli è anche presidente del Consorzio di tutela del parmigiano reggiano e sul suo nome - anche un po' a sorpresa - c'erano state convergenze da più parti. Bertinelli, noto anche per il suo «Caseificio della musica» rappresentava il “nuovo” ed era fuori dagli schemi, in quanto esponente di un gruppo di caseifici indipendenti, che avevano negli anni espresso un diverso modo di approcciarsi ai problemi della categoria. Ora, però, quell'appoggio pare non esserci più. La prima ad intervenire sulla questione è la Confcooperative di Reggio, il cui voto risultò determinante nell'elezione. «Bertinelli deve fare un passo indietro - afferma l'associazione senza mezze misure -: il Consorzio del parmigiano reggiano è simbolo di aggregazione e unità dei produttori e non può essere usato come trampolino di lancio per incarichi di parte che rischiano di dividere il mondo agricolo e di generare conflitti in materia di rappresentanza dei prodotti tipici».

Confcooperative ha incontrato venerdì sera i caseifici aderenti ed esprime una netta posizione sulla delicata situazione in cui si viene a trovare il presidente del Consorzio del parmigiano reggiano, Nicola Bertinelli, eletto un anno fa alla guida dell'ente di tutela in nome di caseifici indipendenti e ora presidente di Coldiretti di Parma e, secondo Confcooperative Reggio «anche presidente in pectore di Coldiretti Emilia-Romagna». «E' molto più di una questione "personale" - sottolinea Confcooperative - A nessuno è impedito di essere contemporaneamente presidente di un'associazione e del Consorzio, ma, come è accaduto anche in passato, questa condizione è sempre stata chiara ai soci del Consorzio al momento del voto, assicurando una possibilità di scelta trasparente e consapevole. Nelle sue dichiarazioni - prosegue Confcooperative - Bertinelli prova a dipingere il passaggio come un'opportunità, per i produttori, di contare di più in tante sedi, dimenticando due fatti essenziali: il primo è che come dirigente di un'organizzazione come la Coldiretti non potrebbe più rappresentare unicamente il Parmigiano Reggiano, bensì tutte le Dop che ricadono sul territorio, esponendosi a patteggiamenti e compromessi che non si conciliano con l'unicità del parmigiano reggiano; il secondo fatto di cui Bertinelli non tiene conto è che questa scelta spacca quel mondo agricolo che in questi anni ha trovato nuovi e forti elementi di unità ai quali l'unica organizzazione rimasta estranea è proprio la Coldiretti». r.c.

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