Sei in Archivio bozze

SAN SECONDO

Incarico in Comune, il sindaco Dodi indagato per concussione

08 maggio 2018, 07:03

Georgia Azzali

SAN SECONDO - Avrebbe insistito, con pesanti pressioni, fino a piazzare nell'Ufficio tributi del Comune la persona che voleva. Concussione, questo è il pesante reato ipotizzato nei confronti di Antonio Dodi, sindaco rieletto per la seconda volta nel giugno 2016 con la sua lista civica. L'atto di proroga delle indagini, con tanto di avviso di garanzia, gli è stato recapitato nelle scorse settimane. «La giustizia farà il suo corso, ho fiducia nella magistratura», si limita per ora a dire Dodi.

Sindaco ma anche ragioniere commercialista con tanto di studio professionale. Proprio quello studio con cui la professionista, poi di fatto diventata responsabile dell'Ufficio tributi, avrebbe avuto un rapporto di collaborazione, secondo gli inquirenti. Non una dipendente di Dodi, ma una consulente fiscale, con tanto di studio - per un certo periodo - nello stesso palazzo che ospita gli uffici professionali del sindaco.

Dallo scorso giugno la consulente ha lasciato il Comune, ma dal 2012 i suoi incarichi professionali erano stati poi costantemente rinnovati. Una scelta che aveva provocato vari mal di pancia anche nell'opposizione. E le critiche si erano poi trasformate in esposti in procura.

L'inchiesta, coordinata dal pm Paola Dal Monte, è stata portata avanti dalla Finanza: lo scorso anno, prima che all'allora numero uno dell'Ufficio tributi non venisse rinnovato l'incarico, le Fiamme gialle si erano presentate in Comune per acquisire atti e documenti riguardanti il caso. Mesi di accertamenti e verifiche, fino ad arrivare alla formulazione di quell'ipotesi di reato, perché - secondo gli inquirenti - il funzionario competente sarebbe stato costretto ad affidare quell'incarico dopo aver subito un forte condizionamento psicologico da parte di Dodi. Fino al 2012 il reato di concussione era - per così dire - di due tipi: c'era la concussione per costrizione e quella per induzione, ma da allora l'ipotesi più lieve (per induzione) è finita in una norma a se stante. Ora, la concussione prevede invece solo la «costrizione»: il reato riguarda il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che obblighi qualcuno, con violenza o minaccia, a compiere un'azione che diversamente non avrebbe compiuto, ponendolo così in una posizione di assoggettamento.

E' l'accusa contro Dodi. Ma l'inchiesta non è ancora chiusa. E poi spetterà al pm decidere se chiedere il processo per il sindaco o far finire tutto in un'archiviazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal