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calcio

Parma, tre punti pesanti

13 maggio 2018, 07:00

Paolo Grossi

Ormai è assodato. Quando ha le spalle al muro, o l'acqua alla gola, come preferite, questo Parma sa come risorgere. Scottato da un ko, quello maturato nel finale a Cesena, che poteva stendere, anche moralmente, un bisonte, il gruppo di D'Aversa ieri contro un'avversaria forte, che aveva perso una sola delle ultime 16 gare, ha portato a casa tre punti pesanti, che lo incorniciano tra le prime quattro. Con fortuna, anche, ma il dazio alla jella lo si era già pagato in abbondanza domenica scorsa. Formazione quasi scontata quella iniziale per D'Aversa che aveva gli uomini contati, mentre Grosso che si ritrova a disposizione una rosa altrettanto vasta ma quasi immune da assenze, riesce a «magheggiare» lasciando in panchina i vari Tello, Galano, Improta e schierando una inedita difesa a tre. Nel suo 3-5-2 Iocolano che fin qui avevano giocato pochissimo, così come Andrada, galleggia tra centrocampo e attacco, a sostegno del centravanti Nenè. I tre centrali si spiegano probabilmente col fatto che gli esterni crociati si rendono sempre pericolosi accentrandosi e usando in quel caso il loro piede migliore. Il tecnico del Bari ha dunque aumentato la densità davanti all'area per disinnescare Ciciretti e Di Gaudio e invitarli caso mai al cross. Nello stesso tempo in tre è più facile raddoppiare su Ceravolo, uno che spende tutto il suo fisico nei duelli.

EQUILIBRIO
Passa però meno di un quarto d'ora e Andrada si fa male: viene sostituito da Floro Flores. La gara è molto bloccata, il Parma si fa vivo solo con una bordata di Ciciretti respinta a fatica da Micai. A metà tempo il Bari prende campo e con Flor Flores chiama Frattali a una deviazione in tuffo. Ancora Frattali blocca a terra un diagonale di Sabelli dopo una fuga di Henderson. Si arriva all'intervallo senza grosse emozioni se non quelle che arrivano quelle dagli altri campi. Intanto si fanno i conti: con Frosinone che vince e il Venezia che perde, un pareggio potrebbe blindare il quarto posto. Ma restano 45 minuti su tutti campi e i calcoli verranno sparecchiati.

FIAMMATA CROCIATA
In avvio di ripresa i baresi prendono due ammonizioni (Marrone e Sabelli) per falli su Ciciretti e Ceravolo che sono gli unici crociati con un po' di pepe nelle gambe. Al 14' Micai vola per negare con la mano di richiamo il gol a Di Gaudio ed è il prodromo del gol. Lo segna di testa Gagliolo , lasciato solo in area, su cross da destra di Dezi. Intanto Grosso dopo aver inserito Brienza sullo 0-0 si gioca anche la carta Improta dando una impronta più offensiva alla sua squadra. D'Aversa risponde con il redivivo Scozzarella al posto di Di Gaudio al cui posto avanza Barillà. Esce acciaccato, Scavone, entra Anastasio. E Henderson scuote la traversa con un missile al 37'. Poi Anastasio lancia Ceravolo il quale, in fuga verso l aporta, viene strattonato da Empereur. L'arbitro, come avvenne contro il Foggia, con Loiacono, espelle il difensore, tra le proteste degli ospiti. Il miracolo avviene al primo minuto di recupero quando Brienza pesca in area Nenè che di testa schiaccia a colpo sicuro. La palla centra la base del palo poi Frattali è reattivo a smanacciarla quanto basta perché lo stesso Nené non riesca a ribadire in gol. Insomma, si soffre ma i sei minuti di recupero scorrono senza danni.

GIU' IL CAPPELLO
I tre punti significano matematica certezza di essere nelle prime quattro, attualmente terzi. E saltare il primo turno dei play-off. Chi non avrebbe firmato in agosto per un Parma terzo? Allora intanto giù il cappello a questo gruppo che tra alti e bassi ha centrato un obiettivo importante. Ma lo diciamo sottovoce, perché non ci si può certo accontentare.

  IL TACCUINO  
di Sandro Piovani

PROLOGO
«Dal cielo di Wembley alle serie minori, sempre fedeli ai nostri colori»: la curva Nord, nel giorno in cui il trionfo in Coppa delle Coppe è distante 25 anni, accoglie così i crociati. Fotografando, in poche parole, gli ultimi cinque lustri dei ultras parmigiani. E via che si può cominciare, davanti a 1700 tifosi ospiti. L’idea è la stessa per Parma e Bari: cercare di arrivare in serie A. Inevitabile che l’attesa per questa gara sia alta.

PRIMO TEMPO
6’
Ciciretti si libera al limite: conclusione potente che Micai non trattiene. Un difensore salva in corner.

16’
Entra Floro Flores, dopo che il Bari per un paio di minuti aveva giocato in dieci per l’infortunio di Andrada.

25’
Corner Parma, la palla resta in area, il più lesto di tuti è Gagliolo che gira di potenza, fuori.

27’
Diagonale di Iocolano, para Frattali.

29’
Floro Flores tira dal limite un diagonale insidioso: Frattali devia in angolo.

31’
Ci prova Barillà: potente ma fuori di un nulla.

36’
Corner Parma, Barillà tira e la difesa respinge. Floro Flores parte in contropiede e serve Nené che conclude in diagonale: Frattali blocca.

SECONDO TEMPO
14’
Gran tiro di Di Gaudio, gran parata di Micai.

15’
1-0 Parma. Cross di Dezi dalla destra, tutto solo sul secondo palo Gagliolo schiaccia di testa in rete.

19’
Ceravolo lancia Ciciretti in contropiede: diagonale fuori.

31’
Corner Bari, Scavone cicca la palla e Brienza conclude fuori di poco.

37’
Gran tiro dai venti metri di Henderson: traversa piena.

46’
Nenè schiaccia di testa a botta sicura: palo e Frattali riesce a respingere.

45’+6’
il Parma tiene il vantaggio e finisce vittorioso e stremato. Un Parma che sta dando fondo alle ultime residue energie per coltivare il sogno della serie A.

  LE PAGELLE    
di Paolo Grossi

FRATTALI 6,5
Sempre attento in ogni circostanza e ovviamente fortunato in occasione dei due legni. Però in 90' non ha sbagliato nulla.

GAZZOLA 6
E' un po' in debito di ossigeno. Se la cava con il mestiere a nel finale, come a Cesena, va sott'acqua e perde Nené in area. Lo salva il palo.

SIERRALTA 6,5
Il ragazzo è stato bravo anche stavolta. Pure lui s'è distratto sul cross di Brienza al 91' ma prima, seppur ancora una volta ammonito presto, ha chiuso tutti gli spazi con tempismo e fisicità.

IACOPONI 6,5
Gli attaccanti del Bari ruotano e lui tratta tutti alla stessa maniera, concedendo poco o nulla. Giocare a fianco di Sierralta lo responsabilizza e pare a tratti un po' contratto.

GAGLIOLO 6,5
Alterna i consueti generosi contrasti a defaillance in fase di costruzione, ma si fa perdonare tutto realizzando il gol della vittoria, il quinto stagionale senza contare quello buono annullato a Palermo e quello che gli ha «scippato» Lucarelli.

BARILLA' 7
In una giornata in cui la squadra ha speso tutto quello che aveva, lui ci ha messo tanta quantità in corse, anticipi e contrasti, abbinata però a qualità, e mestiere. Dopo tanta panchina nel finale di stagione è diventato determinante.

DEZI 6
Molto bravo nel liberarsi e crossare sull'azione del gol, un po' meno in altri frangenti. Corre a vuoto ed è ancora poco pulito tecnicamente.

SCAVONE 6
Ha la spia della riserva accesa ma quello che c'è nel serbatoio lo dà tutto, sul piano tattico, fisico e anche morale, da capitano che sa il fatto suo.

?ANASTASIO 6
Entra bene, con la gamba che serve e pennella il lancio per Ceravolo che porta all'espulsione di Empereur.

CICIRETTI 6,5
Si nota con piacere che la gamba migliora, tant'è che per la prima volta si è sciroppato tutta la gara. Però ci lascia ancora l'impressione di calciare in porta con poca fame, poca rabbia. Ha un tiro forte e preciso, dovrebbe fare più male agli avversari. Speriamo abbia conservato qualche gol per i play-off.

CERAVOLO 6,5
Per una volta non segna e neppure ci va vicino. Però è sempre una spina nel fianco, di palloni ne perde pochi, sa dialogare con i compagni. Poi provoca, con mestiere, un'altra espulsione agli avversari.

?CALAIO' sv
Pochi minuti in cui però si danna l'anima rincorrendo tutti e mostrando il giusto spirito nonostante la terza panchina di fila.

DI GAUDIO 6
Una sola vera fiammata, pochi istanti prima del gol, con un tiro parato da Micai. Un po' poco, perché lo schieramento del Bari gli consentiva un certo spazio e l'opposizione di Sabelli, non Carvajal.

?SCOZZARELLA 6,5
Molto positivo il suo rientro, sia pur per pochi minuti. Non giocava da Salerno, 26 febbraio. Lotta, intercetta, fa ripartire l'azione. Confortante in vista dei play-off.

All. D'AVERSA 6,5
Sta davvero raschiando il fondo del barile e quella di ieri è stata per certi versi una delle vittorie più importanti della stagione proprio perché colta in condizioni estreme e perché certifica un piazzamento d'élite che corrisponde alla missione iniziale affidata al tecnico. Secondo noi, amanti più dei fatti che delle parole, gli hanno messo in mano la potenziale quarta-quinta forza del campionato: a 90' dalla fine l'ha guidata al terzo posto. Poteva fare di più? Forse sì, certo, ma pretenderlo è quanto meno discutibile.

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