Sei in Archivio bozze

L'INTERVISTA

Spadi, un anno dopo: «Largo ai giovani. Ecco i miei progetti»

14 maggio 2018, 07:01

KATIA GOLINI

La notte del ballottaggio che decretava la vittoria del sindaco Pizzarotti, non ha potuto festeggiare come avrebbe voluto: l'indomani doveva affrontare l'orale all'esame di maturità. Leonardo Spadi ha appena compiuto 20 anni e sta dando la patente. E' stato eletto consigliere comunale di Effetto Parma un anno fa. Nonostante la giovanissima età è il consigliere anziano (il più votato all'interno della lista che ha preso più voti). E' iscritto al primo anno di Ingegneria gestionale, è praticamente in pari con gli esami («me ne tengo uno dell'anno per dopo l'estate, così posso studiare bene» dice). E' garbato, educato e gentile. Delicato nei modi, determinato nell'azione. Nell'ufficio dietro la sala del Consiglio conserva ordinatamente tutte le carpette dei progetti che sta seguendo. Tra gli obiettivi che si pone c'è il coinvolgimento di altri giovani nell'attività pubblica («sono molto contento di come sono andate le elezioni dei Ccv, sono entrati molti ragazzi»).

Da qualche mese ha avuto la delega ai Rapporti con le rappresentanze studentesche e alla Partecipazione giovanile e welfare dello studente universitario: un incarico che sembra tagliato su misura per lui.

Leo, così lo chiamano i tanti amici, va fiero di tutto quello che sta facendo. In particolare (ma solo perché è il progetto più vicino in ordine di tempo) è orgoglioso di aver coordinato la Giornata dell'arte, il giorno deputato alla celebrazione della creatività giovanile. Tradizionale appuntamento in programma domani al centro giovani Federale. «Una giornata entusiasmante, frutto della collaborazione con tutte le scuole superiori di Parma e provincia, della Consulta studentesca e dell'Ufficio territoriale scolastico che, grazie a Simonetta Franzoni, ha dato un contributo determinante. Come amministrazione ci tenevamo molto a che venisse realizzata al meglio».

Cosa succede in questa giornata speciale?

«Gli studenti di sedici scuole di Parma, cinque del Parmense, più la Scuola per l'Europa, partecipano presentando lavori dedicati al tema “L'Arte di vivere”. I ragazzi esporranno disegni, sculture, fotografie, realizzeranno graffiti in diretta, terranno concerti. Ci sarà anche la sfilata di moda. Nell'arco di tutta la giornata ci aspettiamo un migliaio di partecipanti».

Altri progetti a cui sta lavorando?

«C'è tanta carne al fuoco. Diciamo che la cosa che mi sta più a cuore è la semplificazione burocratica. Vorrei che gli eventi giovanili potessero svolgersi agevolmente e senza troppe spese. Inoltre mi piacerebbe contribuire a fare di Parma una città sempre più a misura di studente universitario».

Come è nata la sua avventura politica?

«Da studente del Rondani facevo parte della Consulta studentesca. L'approccio con Effetto Parma è nato dal contatto con Nicoletta Paci. Poi ho incontrato Marco Vagnozzi e in seguito l'assessore Giovanni Marani. Sono stato coinvolto nella stesura del programma elettorale in vista delle amministrative e poi mi hanno chiesto di candidarmi. Visti gli incarichi che avevo ricoperto come rappresentante d'istituto e nella Consulta provinciale studentesca ho pensato di accettare per continuare ad impegnarmi».

Si aspettava di ottenere 305 preferenze?

«No, non me l'aspettavo. Sono stato il più votato della lista. Per questo sono anche consigliere anziano. Prima dell'elezione di Alessandro Tassi Carboni a presidente del consiglio comunale sono stato io a ricoprire l'incarico. E' stato complesso, ma emozionante».

La prima volta che ha indossato la fascia tricolore cosa ha provato?

«Anche in quell'occasione ho provato grande emozione. Con quella fascia si rappresenta tutta la città. La prima volta è stato al Palio in piazza della Pilotta. Non lo scorderò mai».

Quanto tempo alla settimana dedica all'attività in Comune?

«Difficile quantificare. Collaboro con diversi assessorati dalla Cultura alla Mobilità, dal Turismo allo Sport. Diciamo che tra studio e riunioni non ho mai tempi morti».

Della politica nazionale cosa pensa?

«Non ho mai avuto tessere e i partiti tradizionali non mi attraggono particolarmente. Mi piace far parte di Effetto Parma perché può lavorare in totale libertà. Penso sia una fortuna per la città».

Che idea si è fatto del partito dei sindaci?

«Chi più dei sindaci conosce le città, i problemi delle persone e come si amministra? Una bella sfida».

Cosa farà da grande, l'ingegnere o il politico?

«Non posso dirlo adesso. Il mio obiettivo è finire il mandato con la laurea in tasca».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal