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SCOMPARSA

Florentina, 5 anni e nessuna risposta: archiviate le accuse contro l'ex compagno

16 maggio 2018, 07:02

GEORGIA AZZALI

Florentina che si reinventa una vita? O Florentina uccisa e fatta sparire? La trama non è mai stata scritta, e forse non lo sarà mai. Dopo cinque anni dalla sua scomparsa non ci sono risposte. Il gip Sara Micucci ha archiviato le accuse contro l'ex compagno Paolo Devincenzi, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. L'istanza dei difensori della famiglia della donna, che si erano opposti alla richiesta d'archiviazione presentata nei mesi scorsi dal pm Giuseppe Amara, è caduta nel vuoto. Secondo il giudice, tutte le piste possibili per tentare di inchiodare Devincenzi sono state battute, ma - così come aveva messo in luce il pm - «non ci sono indizi di reato gravi, precisi e concordanti» che possano portarlo a processo.

Era lui l'unico sospettato. Lo è stato fin dall'inizio, dalla notte tra il 24 e il 25 gennaio 2013, quando Florentina Nitescu, origini romene, è scomparsa dalla casa di Albareto, anche se Devincenzi è poi formalmente finito sotto inchiesta nel 2014. «Siamo soddisfatti. Era la conclusione che attendevamo, perché va dato atto alla procura di aver svolto indagini accurate e approfondite - sottolinea Sandro Milani, difensore di Devincenzi -. Ma non si potevano trovare elementi a carico di una persona che non ha commesso alcun reato».

Certo, sarebbe possibile fare reclamo al tribunale contro l'archiviazione, ma la nuova legge prevede questa possibilità solo per questioni formali, non di merito, relative alle nullità dovute a difetti di notifica. Insomma, una strada che quasi certamente non porterebbe a nulla in questo caso. «Valuteremo la possibilità del reclamo, tuttavia siamo piuttosto scettiche - dice Giovanna Cavaciuti, l'avvocato che assiste la madre e la sorella di Florentina insieme alla collega Maria Elena Concarotti -. Leggeremo con attenzione le motivazioni del gip, ma ciò che possiamo dire è che questa vicenda meritava un approfondimento in sede processuale. Non voglio puntare il dito contro Devincenzi, intendo dire che tutte le ipotesi su questo caso andavano ancora analizzate. Non è possibile che una persona sparisca nel nulla in un paese di quattro anime».

Nessuno che abbia visto o sentito qualcosa, quella notte. Eppure, gli inquirenti hanno sempre avuto una convinzione: la donna, 33 anni quando è scomparsa, è stata uccisa. Non hanno potuto dare il nome all'assassino, né tantomeno dire come è stata ammazzata, ma non hanno mai creduto al racconto di Devincenzi: lei che sbatte la porta di casa e se ne va in piena notte dopo un litigio, abbandonando il bambino di nemmeno 2 anni.

Il corpo di Florentina, però, non è mai stato trovato né sono emerse tracce di un omicidio. Sono anche state aperte varie tombe nei cimiteri della zona e più sopralluoghi sono stati fatti nella casa di Albareto. Ma per gli inquirenti quei cinque giorni trascorsi prima che Devincenzi facesse denuncia hanno forse determinato l'epilogo della storia.

Nel mirino c'è sempre stato l'ex compagno, titolare di un'agenzia di pompe funebri. Ma, secondo i difensori della famiglia della donna, anche altri sentieri potevano essere percorsi. Florentina aveva lasciato il suo lavoro di ballerina nei night per andare a vivere con Devincenzi, e forse qualcuno di quel vecchio mondo chiamava ancora la donna: per questo - nell'opposizione all'archiviazione - gli avvocati Cavaciuti e Concarotti avevano chiesto che venissero verificati i contatti con gli ex clienti.

E poi quel messaggio. Quell'ultimo sms che era arrivato da un'utenza romena sul telefonino di Florentina 25 minuti dopo la mezzanotte del 25 gennaio, la notte della scomparsa. La procura aveva fatto una rogatoria nel Paese dell'Est per capire da dove fosse partito il messaggio. Ma nessun nome era emerso, perché si trattava di un numero di una carta prepagata, tuttavia gli avvocati della madre e della sorella di Florentina avevano chiesto ulteriori approfondimenti.

Tante suggestioni. Mille scenari possibili. Ma i processi si fanno con le prove. E per ora il caso è chiuso. Anche se un omicidio (ammesso che gli inquirenti abbiano ragione) non va mai in prescrizione.

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