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Roccabianca

Addio a Gladis Soncini, storico produttore di salumi

17 maggio 2018, 07:00

Michele Deroma

ROCCABIANCA Roccabianca e l'intera Bassa parmense hanno perso un'altra figura storica nell'ambito della produzione dei salumi tipici del territorio.

A distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Angelo Minozzi e Roberto Mezzadri, se n'è andato Gladis Soncini, uno dei fondatori del Consorzio del culatello di Zibello e produttore di salumi dagli anni Settanta: Soncini aveva 74 anni ed era malato da tempo.

Dopo aver terminato gli studi di ragioneria, a soltanto 19 anni Gladis cominciò a lavorare con il padre Enrico, che già si occupava della vendita di Parmigiano Reggiano nei mercati della zona.

Fu proprio di Gladis, spinto da una grande passione per i prodotti tipici del territorio, la scelta di ampliare la varietà di offerta per la clientela con la produzione e vendita di salumi, grazie anche al supporto della moglie Enrica: con lei, Soncini aprì alla periferia di Roccabianca - in strada Padana - un laboratorio artigianale dove, seguendo le tecniche di lavorazione dei norcini di una volta, Soncini intraprese la produzione dei salumi tipici della Bassa, dal culatello al fiocchetto e al salame. Nel magazzino adiacente al laboratorio, proseguì inoltre per oltre trent'anni l'attività di finitura e stagionatura del Parmigiano: Gladis amava in particolare selezionare le migliori forme dai caseifici della zona, per offrire un prodotto di alta qualità alla clientela, in particolare nei mercati settimanali dei paesi della Bassa, dove Soncini era una presenza fissa tra i banchi allestiti nelle piazze.

L'amore per la Bassa parmense e i suoi prodotti gastronomici lo portarono ad essere uno dei soci fondatori e vice presidente, nel 2009, del Consorzio del culatello di Zibello, e ad impegnarsi affinché dal 1996 il re dei salumi italiani potesse fregiarsi del marchio Dop, denominazione di origine protetta. A supportare l'attività di Gladis ed Enrica sono poi arrivate le loro figlie, Katia e Beatrice, che tuttora proseguono l'attività avviata dal nonno Enrico e portata avanti dal padre Gladis, che «negli ultimi anni è stato fortemente debilitato dalla malattia - spiega la figlia Beatrice - ma mio padre ha affrontato il suo percorso, fatto di cure estenuanti anche dal punto di vista psicologico, con grande coraggio, cercando di mantenersi il più possibile attivo e disponibile per i suoi clienti e amici».

«Era una persona di animo generoso e dotata di grande rispetto per il lavoro proprio e degli altri: la sua perdita lascia un vuoto incolmabile». Lo ricorda con queste parole Ivan Albertelli, titolare dell'hostaria «Da Ivan», a Fontanelle di Roccabianca. Albertelli conosceva Soncini da 27 anni: «Da lui ho appreso le mie conoscenze sui prodotti del territorio. Per me non era soltanto un fornitore, ma un grande amico: ricordo alcune “chicche” nella sua cantina, come un Parmigiano Reggiano stagionato da ben dodici anni». Gladis Soncini lascia la moglie Enrica; le figlie Katia e Beatrice con le rispettive famiglie e i nipoti Luca, Vittoria e Sebastiano. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di Roccabianca. Questa sera, alle 20.30, nella stessa chiesa verrà recitato il rosario.

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