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ASSESSORE

Casa: «Se salta la tassa di soggiorno a rischio l'attività del Teatro Regio»

19 maggio 2018, 07:02

PIERLUIGI DALLAPINA

Nelle intenzioni del Movimento 5 Stelle e della Lega ci sarebbe la soppressione della tassa di soggiorno, considerata un balzello inutile che trasforma gli albergatori in esattori, oltre a non essere spesa – in molti casi sparsi per l'Italia – per potenziare i servizi turistici. A sostenere questa convinzione è stato il senatore leghista Gianmarco Centinaio.

La soppressione di questa forma di finanziamento lascia però interdetto Cristiano Casa, assessore al Turismo e alle Attività produttive. «Il Comune di Parma investe totalmente gli introiti derivanti dall'imposta di soggiorno a favore delle attività di promozione del prodotto, dell'accoglienza e della promozione turistica», assicura, prima di fornire alcune cifre, utili a comprendere l'importanza di questa tassa per il bilancio del Comune.

«Nel 2017 abbiamo incassato 1,4 milioni di euro. Dal primo giugno l'importo massimo della tassa passerà dagli attuali 3 euro a 3,5 euro, mentre quello minimo aumenterà da 50 a 75 centesimi», dichiara, passando poi in rassegna i risultati ottenuti sul fronte dell'accoglienza. «Negli ultimi cinque anni le presenze in città sono aumentate del 26 per cento – dice, crescendo dalle 550mila del 2012 alle 700mila del 2016».

Terminata la premessa legata alle cifre, Casa si concentra sulle conseguenze nefaste che l'abolizione della tassa avrebbe sulle politiche del turismo. «Senza l'imposta di soggiorno – assicura – non avremmo potuto portare la tappa della 1000 Miglia, non riusciremmo più ad allestire le luminarie natalizie che rendono Parma più bella e attraente, e le attività del Teatro Regio sarebbero fortemente messe a rischio, dato che una parte della tassa viene stanziata a favore del Regio. Ricordo inoltre che siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento di città creativa Unesco per la gastronomia perché abbiamo potuto contare sugli introiti di questa imposta, che sarà necessaria a sostenere anche la strategia dell'accoglienza e della promozione turistica legata al riconoscimento di capitale italiana della cultura, assegnato a Parma per il 2020».

L'assessore al Turismo lancia quindi un appello a Lega e 5 Stelle, affinché rivedano le loro decisioni. «Suggerisco di sanzionare quelle amministrazioni che non utilizzano correttamente i ricavi dell'imposta di soggiorno»

Anche il sindaco Federico Pizzarotti, sulla su apagina Facebook, si è scagliato contro l'abolizione: «Ne risentirebbe la promozione turistica di tutto il territorio provinciale. Una gravità inaudita. I deputati leghisti parmigiani sono d’accordo con queste politiche?».

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