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Islam

Ramadan, iniziato il mese sacro per 18mila musulmani

19 maggio 2018, 07:00

LUCA MOLINARI

E' iniziato il Ramadan, il mese sacro celebrato dai fedeli islamici. A Parma e provincia le persone di fede musulmana sono circa 18mila (6mila solo in città) e appartengono a oltre 30 nazionalità diverse.

Il Ramadan è il nono mese dell'anno nel calendario lunare musulmano. Quello nel quale, secondo la fede islamica, Maometto ricevette la prima rivelazione da Dio. È il mese sacro del digiuno dedicato alla preghiera, alla meditazione e all'autodisciplina. E' inoltre il quarto pilastro della religione musulmana. Il primo è la testimonianza di fede, il secondo la preghiera, il terzo l'elemosina, il quinto il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita (per chi ne ha le forze fisiche e la possibilità economica). Quest'anno il Ramadan è iniziato mercoledì sera e si concluderà il 15 giugno. In questo lasso di tempo i fedeli musulmani sono obbligati a digiunare dall'alba al tramonto. Non è possibile mangiare, bere, bisogna astenersi dai rapporti sessuali e cercare di perdere tutte quelle abitudini trasgressive o sbagliate che portano al peccato.

L'obbligo di digiunare inizia nell'età della pubertà (14-15 anni). Sono invece esenti i bambini, le persone con malattie croniche, donne incinte, le donne durante il ciclo mestruale e le persone in viaggio. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d'acqua o di latte. Poi segue il pasto serale. La tradizione vuole che le famiglie si ritrovino a condividere il pasto serale assieme a parenti e amici. I cibi che si possono mangiare sono i più vari e cambiano a seconda delle tradizioni delle singole popolazioni. Non sono previste restrizioni o dettami particolari in questo senso.

La serata si conclude quindi con la preghiera di gruppo, che prevede la lettura di tutto il Corano nell'arco del Ramadan. Il mese sacro si chiude con la festa Id Al Fiter, che significa festa della colazione. Come rito, prima di partecipare alla cerimonia religiosa, i fedeli devono fare colazione. Chi può deve recarsi alla moschea a piedi per partecipare alla preghiera della comunità che segna la fine del Ramadan.

Mohamed Amin Attarki, responsabile delle pubbliche relazioni del Centro islamico, illustra le iniziative caritative e culturali in programma a livello locale.

«Ci spendiamo per aiutare le persone più povere – spiega – e forniamo un pasto e un aiuto a chi si trova in difficoltà economica». Sono previste diversi appuntamenti culturali e le tradizionali cene in famiglia. «Abbiamo in calendario una serie di iniziative culturali che pubblicizzeremo per tempo, aprendole alla città – sottolinea –. Per questo Ramadan, come sempre, l'invito è infine quello di ritrovarsi in famiglia per condividere il pasto serale con parenti e amici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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