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Neviano

Rivive la storia dei soldati bazzanesi

19 maggio 2018, 07:00

MATTEO FERZINI

NEVIANO - Erano tutti ragazzi di Bazzano, partiti come soldati per i più diversi fronti della Guerra Mondiale: Renzo Salati, uno dei pochi sopravvissuti al massacro della Divisione Acqui sull'isola greca di Cefalonia; Renato Villa, catturato nel 1940 a Sidi El Barrani in Egitto e imprigionato per 5 lunghi anni in Sudafrica a Zonderwater, ultimo prigioniero di guerra bazzanese a rientrare a casa ai primi del 1946; Paride Fontana, uomo mite e dolce vissuto e morto in povertà ma con un passato da eroe di guerra; Lamberto Schianchi, carrista caduto a El Alamein per difendere le Divisioni di fanteria Brescia e Pavia oltre alla Folgore; Pietro Bonzanini, che durante la guerra era attendente personale di sua maestà il Principe di Savoia; Antonio Ziveri detto «Ninò», catturato nel maggio di precisamente 75 anni fa. Tutte queste, ed altre vicende di 40 soldati bazzanesi sono state raccolte da Fabrizio Bedotti, appassionato di storia e frequentatore di archivi, che le ha restituite ai famigliari in una cerimonia pubblica alla chiesa di Bazzano, coronata dalla consegna dei fogli matricolari dei caduti e reduci alle loro famiglie. Attraverso una ricerca approfondita negli archivi storici di diverse città, Bedotti ha potuto ricostruire le storie personali dei soldati bazzanesi. Compito non facile dal momento che «non esiste un elenco ufficiale dei reduci bazzanesi - come ha spiegato Bedotti in occasione della cerimonia -, ma da alcune indagini il numero si aggirerebbe intorno alle 160 unità. Sono stati recuperati circa 40 fogli matricolari, ed altri sono in arrivo. Purtroppo solo una parte di questi documenti può essere consegnata, visto che di tanti non rimane in vita nessun erede diretto».

Sono stati consegnati i documenti di Paride Bertolotti, Pietro Bonzanini, Bruno Boschi, Oreste De Micheli, Annunzio Domenichini, Paride Fontana, Oreste Guazzetti, Renzo Leoni, Nello Villa, Renato Villa, Renzo Salati, Guido Viappiani, Antonio «Ninò» Ziveri, Carlo Unfredi. Inoltre, gli eredi di Adelmo Bertinelli «Vento», commissario della 178ª Sap, e le figlie di Lamberto Schianchi, caporale pilota di un carro armato della 132ª divisione corazzata Ariete ferito gravemente durante la battaglia di El Alamein, hanno ricevuto un attestato ricordo.

«Per la prossima commemorazione - spiega Bedotti - sto cercando di far partecipare il ministero della Difesa nella sezione combattenti e reduci. Credo che queste persone meritino il ricordo e la riconoscenza delle generazione attuali che nulla sanno di questo tragico periodo, e la mia ricerca continua proprio per far conoscere queste storie dimenticate».

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