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CALCIO

A Iacoponi e D'Aversa i voti più alti

20 maggio 2018, 07:04

PAOLO GROSSI

Se le partite sono tante battaglie, il campionato è la guerra. Le prime puoi anche perderle, quel che conta è vincere alla fine. E se vinci, meriti voti che in battaglia non hai mai preso.

D'AVERSA 9

Si sta costruendo un curriculum da big. Vincere un campionato è sempre difficile, e più sali più è dura. Lui ha avuto certamente il vantaggio di una società che era di serie A anche tra i dilettanti per strutture, professionalità, cultura del dettaglio curato. Sembrano chiacchiere, in realtà sono punti in classifica. Ma a poco sarebbe servito tutto questo senza un allenatore capace di cementare la quotidianità e trasmettere ai giocatori non solo le sue idee tattiche ma anche il senso di appartenenza al club.

Fin dall'inizio ha privilegiato l'equilibrio in campo, la scientifica attenzione ai calci piazzati, la cura nelle marcature preventive. Era convinto che aver la miglior difesa, a costo di lasciare indietro qualcosa sul piano dell'imprevedibilità offensiva, alla fine avrebbe pagato, ed è stato così. Poi però impiegando in modo diverso gli esterni e trovando la profondità di Ceravolo ha avuto più sbocchi.

Ha vinto una duplice prova di forza: far fronte alle continue emergenze che hanno diradato in modo drastico la rosa chiamandolo a studiare ogni volta soluzioni diverse, e anche zittire critiche spesso basate, più che sulle sensazioni del campo, su pregiudizi e tendenza alla caciara. Insomma, commenti una volta da bar e ora da tastiera, mediatico da tener nel giusto, quindi scarso, conto. Alla fine resta di lui l'impressione di un tecnico che non vuol vendere fumo ma punta su pochi e a lui cari concetti. Che a Parma hanno funzionato alla grande.

IACOPONI 9

Abbiamo scelto lui come crociato dell'anno per premiare la sua eccellente continuità di rendimento. In un campionato in cui quasi tutte le squadre hanno registrato alti e bassi, e la stessa cosa vale anche per tanti singoli, pure nel Parma, Iacoponi è stato una roccia nella corrente, sempre sicuro, tranquillo, e anche duttile perché ha occupato, a seconda dei bisogni del tecnico, diverse posizioni. Ci è sempre sembrato tra i più pronti alla nuova categoria.

CERAVOLO 8,5

Per gli acciacchi che l'hanno costretto sotto i ferri a novembre ha giocato solo 779 minuti, segnando 7 gol, alla media di uno ogni 111 minuti. Caputo, pluridecorato capocannoniere, ha viaggiato alla media di uno ogni 135. La sua presenza regala alla squadra profondità, forza e soprattutto una concretezza sotto porta che a volte è mancata. Sarà interessante vederlo all'opera in serie A.

CALAIO' 8,5

Nelle ultime gare ha fatto spazio a Ceravolo ma non si può certo dimenticare che è lui il capocannoniere crociato e che soprattutto ha messo talento e cuore al servizio del gruppo in momenti determinanti dimostrando grande generosità. La sua mancata partenza per Palermo a gennaio è stata una vera fortuna.

LUCARELLI 8,5

Qui parliamo di un giocatore che sa essere determinante non solo in campo con la sua esperienza e qualità tecnica, ma anche fuori, nella gestione del gruppo, remando sempre per la causa comune. E proprio il suo carisma e il suo attaccamento alla maglia hanno sopperito ai segni del tempo che passa. Ha mantenuto la promessa, ora tutti vorrebbero vederlo tornare a giocare, poco o tanto, in serie A.

GAGLIOLO 8,5

37 gare e 5 gol, con in mezzo tutta la sua fisicità e capacità di giocare al centro e in fascia. Un acquisto preziosissimo, un giocatore poi che la A l'ha già fatta a Carpi. Ha una tenacia e una serenità d'animo che sono un collante prezioso in un gruppo.

DICESARE 8

Ha giocato meno della metà delle gare tra infortuni e squalifiche, ma in campo è quasi sempre stato impeccabile: grinta e esperienza da vendere, nessuna paura delle sportellate altrui. Una sicurezza.

GAZZOLA 8

Preso in gennaio si è rivelato innesto fondamentale perché univa le qualità tecnico-tattiche e fisiche al cuore con cui, lui borgotarese, vive le vicende del Parma. Il suo saper incidere egualmente nelle due fasi regala un equilibrio che ha pagato.

MUNARI 8

Peccato per il brutto infortunio che lo ha tolto di mezzo a 5 gare dalla fine quando si era ritagliato addosso alla perfezione il ruolo di play maker. Anche lui ha saputo tante volte stringere i denti per la causa crociata, tenendo in piedi il centrocampo e facendo filtro davanti alla difesa nei momenti più complicati.

FRATTALI 8

Ha giocato tutte le gare come solo Ciano e Tremolada hanno fatto nell'intera serie B. Un solo vero errore, qualche imprecisione qua e là, ma anche tanto coraggio in molte situazioni e, per noi, ha acceso la rimonta del Parma: torniamo a Parma-Foggia, dopo il ko di Chiavari e un suo preciso rilancio al 13' per Ceravolo ha portato all'espulsione di Loiacono. Con l'uomo in più alla lunga il Parma ha sfiancato e battuto gli avversari, iniziando la risalita trionfale.

SCAVONE 8

Aveva iniziato così così, ma poi è decollato e con lui la squadra, fino a un brutto infortunio da cui è rientrato meno brillante di prima. Ma per il Parma ha dato tutto e di più, senza mai risparmiarsi e adattandosi a sua volta a vari ruoli.

BARILLA' 8

La sua forza è stata la pazienza, ma anche la tenacia sul campo. E' partito titolare, è scivolato nell'ombra e lì ha aspettato con calma, senza un gesto o una parola fuori posto, sino a ridiventare protagonista nel gran finale. Il tutto con quattro preziosi gol.

INSIGNE 7,5

Partito nelle retrovie, è grazie a lui che, alla nona giornata, il Parma si è sbloccato su azione. Da lì ha infilato 5 gol pesanti che hanno rilanciato l'autostima del gruppo. Poi l'ascesa di Siligardi e Ciciretti gli ha tolto spazio, ma con umiltà ha sempre fatto il suo.

DEZI 7,5

Onestamente speravamo meglio, specie dopo l'ottimo debutto con la Cremonese. Gli va dato atto di aver saputo migliorare strada facendo, e di non essersi mai risparmiato, ma qualche gol in più, che sono nelle sue corde, avrebbe fatto comodo.

DIGAUDIO 7,5

Ecco, a differenza di Iacoponi lui non è molto continuo. Lampi di classe che aprono le partite, una doppietta al Frosinone che vale oro, ma anche prove fumose e quasi abuliche. In una rosa ambiziosa però un giocatore così ha un senso compiuto.

SCOZZARELLA 7

Purtroppo è uno degli abbonati all'infermeria. Quando è stato bene si è confermato importante, ma sarebbe stato bello vederlo di più in campo.

SIERRALTA 7

Al debutto contro l'Empoli dei bomber si era un po' scottato, ma dopo un lungo periodo in freezer si è riproposto con serenità e disinvoltura. E' in prestito, chissà..

CICIRETTI 7

E' un grosso rammarico che abbia giocato così poco perché è certamente votato allo spettacolo. Si è adattato con impegno ai desideri del tecnico che lo coinvolgevano anche in fase difensiva, e ha trovato la ciliegina del gol proprio a La Spezia.

MAZZOCCHI 7

Anche lui troppo spesso ai box, ha comunque messo assieme 18 presenze, con la proverbiale gamba sull'out destro. Assieme a Lucarelli e Baraye è alla terza promozione di fila.

BARAYE 7

Il «Maestro» ha ormai la crociata attaccata alla pelle ma agli alti livelli di serie B ha accusato qualche battuta a vuoto, toccando invece l'apice del rendimento a Pescara. Non sarà facile per lui trovare spazio in serie A, ma guardandosi indietro potrà andar fiero del suo contributo alla rinascita del Parma.

SILIGARDI 6,5

Per due o tre partite è stato irresistibile, ma prima e dopo, complici gli acciacchi fisici, no. Speriamo di riaverlo nella versione migliore l'anno prossimo.

VACCA 6,5

E' arrivato fuori forma, poi s'è fatto male. E' riuscito comunque a dare una buona mano in due o tre occasioni ed è uomo-spogliatoio positivo

ANASTASIO 6,5

Sembrava arrivato per fare da soprammobile come gli era successo a Carpi e invece D'Aversa ha saputo vederci e sfruttare alcune doti importanti che hanno aiutato la squadra in momenti di bisogno.

NOCCIOLINI 6

Si sperava che la B non gli andasse larga, e invece è stato così. peccato per il rigore fallito con l'Empoli.

DACRUZ 6

Voto di speranza perché ha fatto vedere qualche volata da sprinter ma anche troppa leggerezza sia al momento di segnare che nell'approccio al lavoro.

SCAGLIA 6

9 gettoni nel girone d'andata, con rendimento altalenante, ma fa piacere che sia entrato nel finale a Frosinone e dare una mano al Foggia nel raggiungere il 2-2 che ci ha fatto esultare.

CORAPI 6

Impiegato con il contagocce, s'è tolto lo sfizio di segnare in serie B. Ci sia consentita per questo giocatore un pizzico di nostalgia, così come l'abbiamo provata per Giorgino e l'anno prima per Lauria e Cacioli. Senza rimpianti, perché sono arrivati altri elementi di valore, ma con la stima che merita chi ha dimostrato tanto affetto per la maglia crociata.

FREDIANI 6

Per lui solo quattro presenze part time. In questi casi il giocatore aiuta la squadra dando sempre il massimo in allenamento e alzando il livello di competitività nel gruppo. Frediani l'ha fatto e va ringraziato per questo.

GERMONI 6

Sembrava promettere meglio e anche a Perugia non ha fatto sfracelli, ma da titolare a Palermo non ha fatto male.

NARDI 6

Un gettone alle spalle dello stakanovista Frattali e tanto impegno tutti i giorni a Collecchio.

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