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Band

I Nomadi venerdì a Salso, intervista a Carletti

21 maggio 2018, 07:00

GIULIA VIVIANI

Instancabili, inossidabili Nomadi. A coronare i 55 anni di attività, riconfermandosi una delle band musicali più longeve del panorama italiano ed internazionale (secondi solo ai Rolling Stones) i Nomadi concludono venerdì 25 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore il loro fortunato tour teatrale, il primo di una carriera che ha del leggendario.

«Nomadi dentro» prende il nome dal disco uscito nei mesi scorsi e promette momenti davvero emozionanti grazie ai racconti di Beppe Carletti e alle proiezioni di alcuni video inediti, intersecati con le canzoni che raccontano un pezzo di storia della musica italiana: «Quella dei Nomadi è una fiaba sempre attuale - racconta Carletti, unico componente rimasto del nucleo originale del 1963 - anche l'ultimo capitolo, l'innesto del nuovo cantante Yuri Cilloni è fiabesco: lui era un nostro fan, cantava in una cover band, conosce tutto il nostro repertorio. Se non è una fiaba questa».

Cilloni è la quarta voce del gruppo in ordine cronologico, dalla morte di Augusto Daolio (1992): «Se siamo qui dopo 55 anni è perché ad un certo punto ho deciso di portare avanti quest'avventura anche per chi non c'era più, per gli amici e per Augusto in particolare. La sua figura è sopravvissuta alla morte, i giovani mi chiedono di lui e la sua presenza è sempre palpabile. Augusto vive».

I Nomadi restano una band instancabile, sempre on the road, nel vero spirito nomade, che non ha paura dei cambiamenti perché le fondamenta sono solide e le radici ben piantate: «Abbiamo sempre fatto quello ci piaceva e alla fine credo sia questo il segreto; i decenni sono passati molto velocemente e sulla nostra strada abbiamo trovato artisti straordinari, come Alberto Salerno (che scrisse “Io vagabondo”, ndr) e Francesco Guccini, e che in questo disco tornano con due inediti».

Il tour teatrale non poteva che avere il carattere di un viaggio e così sul palco prenderà vita il racconto dell'incontro con Guccini e poi momenti dedicati alla personalità di Augusto Daolio, il tutto narrato con parole, immagini e naturalmente con le canzoni.

La regia dello spettacolo è firmata dal parmigiano Marco Caronna che è anche direttore del Teatro Nuovo di Salsomaggiore e che quindi per l'ultima data «torna a casa»: «Marco è stato fondamentale - prosegue Carletti - perché noi siamo animali da palco, ma da palco di piazza e sapevamo poco di come si sta in teatro, lui ci ha dato un indirizzo, ci ha permesso di fare questo esperimento davvero emozionante, ed è stato bellissimo. Venerdì non torna a casa soltanto lui ma anche noi, nella “nostra” Emilia, quella terra di musica e di balere senza la quale i Nomadi non sarebbero stati i Nomadi».

Lo spettacolo inizierà alle 21, per le prenotazioni è possibile recarsi direttamente allo I.A.T di Salsomaggiore e Fidenza o chiamare i numeri di telefono 0524 580211 e 0524 335556. Le prevendite on line, invece, sono disponibili visitando il sito internet www.teatronuovosalsomaggiore.com

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