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A Noceto

Bomba esplosa in polveriera: era ordigno artigianale

22 maggio 2018, 07:03

Secondo quanto sostiene il ministero della Difesa dietro quelle mura tappezzate dalle arcigne scritte «zona militare» si lavora per rendere inoffensivi, e quindi distruggere, mine, bombe e razzi.

Ma, almeno secondo quanto emerso dalle prime concitate ricostruzioni, il 37enne di Noceto rimasto gravemente ferito ieri mattina in una esplosione nella polveriera di Noceto non stava lavorando su un missile dell'esercito. Ma su un apparentemente più banale ordigno artigianale. Ma non per questo non meno pericoloso.

Saranno comunque le indagini dei carabinieri di Noceto, intervenuti subito dopo lo scoppio, a chiarire la dinamica dell'incidente che ha coinvolto un dipendente civile che lavora all'interno dell'impianto mentre stava rendendo inoffensiva quella che è stata definita una bomba carta. Che di colpo è però esplosa ferendolo gravemente alla parte superiore del corpo.

Ovviamente è stato lanciato subito l'allarme e nella polveriera sono arrivati gli operatori del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.

L'uomo, che è rimasto cosciente nonostante il grave trauma, è stato soccorso e trasportato al Maggiore dove è stato ricoverato con prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.

I medici, che per tutta la giornata di ieri lo hanno sottoposto ad accertamenti, devono attendere almeno quarantotto ore per valutare la gravità delle ferite anche se, in serata, sembrava trapelare un cauto ottimismo. In casi come questi però il rischio è dato dalle conseguenze a medio termine dello scoppio. E quello che ha tramvolto l'operatore pare certa che sia stata decisamente violenta.

E' invece del tutto da chiarire cosa possa aver provocato la deflagrazione; ma se come sembra probabile quella su cui si stava lavorando era una bomba artigianale, del tipo chiamato «castagnola» o «bomba carta», la causa potrebbe essere legata proprio al tipo di esplosivo contenuto all'interno. Questi ordigni, infatti, utilizzano la polvere nera che è estremamente instabile: può bastare un movimento errato, una caduta o una occasionale scintilla per fare esplodere. Senza dare la possibilità agli artificieri di prevedere quello che sta per accadere e prendere delle precauzioni.

Ora ovviamente verrà aperta una inchiesta per stabilire eventuali responsabilità o problemi alla sicurezza di una struttura che per la sua stessa natura, appare sempre come ad alto rischio. Come lo scoppio di ieri ha confermato drammaticamente.

lu.pe.

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