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Parco Ducale

Chi ha ucciso Milly, la «mamma oca» del laghetto? E' morta per difendere le sue uova

22 maggio 2018, 07:02

MARA VAROLI

Chi ha ucciso Milly? La bella oca bianca del Campidoglio che viveva nel laghetto del Parco Ducale da 4 anni è stata trovata morta. E' la quarta nel giro di un anno. E tutto fa pensare che non sia stata aggredita da un altro animale, ma da un uomo, che probabilmente voleva rubarle le 11 uova che stava covando. E lei, «mamma oca», ha difeso come poteva quelle uova, anche fino alla morte.

«Venerdì mattina intorno alle 11 sono andata con il mio gommoncino sull'isolotto del laghetto per portare il cibo alle oche e alle anatre - racconta la cittadina volontaria Francesca Masia -. Era da due giorni che non andavo, anche perché avevo lasciato una buona scorta di cibo. E quando sono arrivata ho trovato la carcassa di Milly e delle 11 uova che stava covando ne era rimasto soltanto uno. Probabilmente qualcuno le ha rubato le uova e non so se per lo spavento o per un atto violento la povera Milly è morta. L'oca avrà difeso le uova come poteva, ma purtroppo non c'è riuscita. Se fosse stato un animale ad ucciderla, almeno i gusci sarebbero saltati fuori. E invece di 10 solo due gusci sono stati trovati. Oltre al fatto che anche tutti gli altri animali erano molto spaventati».

L'anno scorso era stata trovata morta Duchessa, l'oca cignata, a settembre il compagno Romeo, poi l'anatra colorata, la «Nana», a novembre, e ora Milly. Per cui il laghetto del Parco Ducale è rimasto popolato da pesci, tartarughe, dal maschio di oca del Campidoglio Miolò, dall'oca del Nilo Coccinella, dall'oca cignoide Gilda, dall'anatra Sumira e da Tosca, l'oca egiziana che è arrivata misteriosamente a Pasqua. «L'Enpa mostra grande preoccupazione per i frequenti casi di accanimento verso gli animali con atti in cui si ravvede il reato penale - sottolinea la presidente Lella Gialdi -. La recrudescenza dei bocconi avvelenati e di esche confezionate con cinica crudeltà, la sparizione di gatti, l'indifferenza di chi vede e tace, quindi altrettanto colpevole, infine questo ultimo atto contro l'oca del laghetto del Parco Ducale e tante altre azioni contro creature indifese ci preoccupa doppiamente: per l'impossibilità di tutelare come vorremmo gli animali e per la crescita del lato oscuro di una società che manifesta aggressività e violenza come modello di vita».

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