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IL CASO

Sorbolo Mezzani, molti cittadini a rischio truffa

23 maggio 2018, 07:01

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO MEZZANI Il 7% dei cittadini di Sorbolo e Mezzani, messi alla prova, è a rischio truffa. A dirlo è l'esito del progetto Antitruffa a domicilio promosso dai comuni di Sorbolo e Mezzani facendo ricorso alle capacità affabulatorie dei Truff-Attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, attori di professione che per un paio di giorni si sono finti truffatori aggirandosi tra le case dei due paesi della Bassa.

Hanno suonato, nel complesso, a 142 campanelli presentandosi come dipendenti di un'azienda di energia elettrica, esibendo un finto tesserino.

Con fare gentile e disinvolto hanno chiesto ai cittadini di poter visionare una bolletta proponendo fittizi contratti a tariffe convenienti e, a conti fatti, sono riusciti ad entrare nelle case di 10 cittadini ed avrebbero potuto concludere i contratti o riuscire a rubare qualcosa all'interno delle abitazioni.

A Sorbolo le simulazioni di truffa sono state portate in scena nelle vie Venezia, Trieste, Firenze, Milano e Bologna con il sindaco Nicola Cesari che si è nascosto nelle vicinanze per poi intervenire in un secondo momento per spiegare le finalità del progetto.

Nel corso di una giornata si è suonato il campanello di 58 famiglie: in 6 casi nessuno ha risposto; in uno la proprietaria al citofono ha chiesto ai finti addetti di ripassare alla presenza del marito; in tre hanno interrotto la comunicazione non appena i truff-attori si sono identificati come impiegati della società di energia elettrica; in 2 hanno ascoltato la proposta, rifiutandosi di far entrare in casa gli addetti dicendo di non fidarsi; e in quattro hanno sbirciato dalla finestra e non hanno aperto. In 40 hanno liquidato il tutto con il classico «No grazie, non mi interessa»; ma in due hanno commesso l'errore di aprire il cancello del cortile o la porta di casa facendo entrare i truff-attori ed esponendosi così ad un forte rischio.

La seconda simulazione di truffe, con 84 tentativi, è avvenuta a Mezzano Superiore tra le vie Bondi, Matteotti, Palazzo del Vescovo, Primo Maggio, Martiri della Libertà, Mauri e Bocconi. In 47 casi non ha risposto nessuno, in 14 hanno liquidato i truff-attori con un brusco «No, grazie» chiudendo subito la conversazione; in 3 rispondendo al citofono hanno chiesto di ripassare in presenza di un famigliare; in 4 hanno mostrato da subito grande diffidenza; in 6 hanno ascoltato la proposta, ma si sono rifiutati di far entrare in casa i finti addetti; in 2 hanno guardato dalla finestra e non hanno aperto.

Ci sono comunque state 8 persone che hanno fatto entrare tranquillamente in casa i due truff-attori.

«In tre casi – riporta il report stilato dagli attori – una signora di 80 anni, una di 75 ed una 30enne madre di un bimbo piccolo ci sono cascate in pieno. Questo dimostra che non sono solo gli anziani ad essere a rischio, ma in generale tutti i cittadini».

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