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Sanità

Visite Ausl "bucate", in arrivo sanzioni

24 maggio 2018, 07:00

PIERLUIGI DALLAPINA

Sono tanti i cittadini che non si ricordano di aver prenotato quella specifica visita medica a cui non si sono presentati e che per questo - nei giorni scorsi - hanno ricevuto una sanzione da parte dell'Ausl. Non si ricordano perché le sanzioni che stanno arrivando a migliaia di residenti in città e provincia risalgono a un paio di anni fa e quindi la dimenticanza da parte di chi ha richiesto la prestazione è più che comprensibile.

In due anni di tempo - come lamentano molti multati - una persona può aver perso eventuali documenti in grado di permettergli di giustificarsi per aver «bucato» la visita, senza contare il fatto che dopo 24 mesi è quasi fisiologico che non ci si ricordi nemmeno di aver richiesto quella visita che ha dato origine alla sanzione

«Abbiamo intenzione di arrivare a regime nel 2019 e questo significa che per quella data le sanzioni faranno riferimento a visite prenotate, ma né effettuate né annullate entro i termini previsti, che risalgono a due o tre mesi antecedenti alla sanzione stessa. Mentre nel corso del 2018 andremo ad accertare tutte le mancate disdette risalenti al 2017», puntualizza Marco Chiari, direttore amministrativo dell'Ausl, impegnato a spiegare i motivi dei ritardi nell'invio delle multe.

Gli uffici dell'Ausl sono ora impegnati ad esaurire l'analisi dei dati risalenti al 2016, anno in cui è entrata in vigore (ad aprile) la legge regionale che impone al cittadino di pagare una sanzione nel caso in cui si sia dimenticato di presentarsi ad una visita medica prenotata e, come spiega il direttore amministrativo, questo ritardo negli invii va ricercato nei tempi necessari all'attivazione del sistema informatico capace di processare migliaia di dati. «Dall'entrata in vigore della legge - spiega Chiari - siamo entrati in piena operatività ad aprile 2017 e, mese più mese meno, queste sono le tempistiche adottate anche dalle altre aziende sanitarie della regione».

Risolte tutte le lungaggini informatiche, la macchina sanzionatoria ora sta procedendo spedita, come dimostrano le circa 7.500 sanzioni già spedite e relative a mancate disdette per visite che i cittadini avevano prenotato tra aprile e agosto 2016. Restano ancora da verificare i dati relativi agli appuntamenti prenotati tra settembre e dicembre dello stesso anno.

Non tutti gli utenti a cui è arrivata la sanzione sono però obbligati a pagare, perché l'Ausl concede loro la possibilità di giustificarsi . «Non deve pagare chi, ad esempio, quel giorno ha assistito per un ricovero un parente fino al secondo grado di parentela, così come abbiamo escluso in anticipo dall'invio della sanzione i casi di persone ricoverate o che si sono presentate al pronto soccorso oppure le giornate di sciopero dei nostri servizi». Ad oggi, il personale dell'Ausl ha ricevuto 290 richieste di giustificazione, di cui solo un 10 per cento è stato respinto perché i documenti presentati non erano sufficienti a determinare l'annullamento della multa.

Parlando di cifre, la sanzione per chi si è dimenticato di disdire una prenotazione va da un minimo di 6 ad un massimo di 36,15 euro (che corrispondono agli importi dei ticket minimi), a cui aggiungere gli ulteriori 11 euro del costo della raccomandata. «Anche gli esenti sono soggetti al pagamento della sanzione - aggiunge Chiari - i quali ammontano al 50 per cento delle 900 mila visite richieste».

A livello provinciale, gli appuntamenti fissati in un anno sono circa 900.000, mentre le prestazioni erogate dall'Ausl e dall'azienda ospedaliera superano i 5 milioni, una cifra enorme facilmente comprensibile se si tiene presente che durante un appuntamento (tipo un banale esame del sangue) possono essere previste più prestazioni da erogare.

In allegato alle sanzioni, viene spiegato come presentare eventuali giustificazioni, le quali andranno inviate entro 30 giorni dalla notifica, inviando il tutto per posta alla segreteria della direzione amministrativa (strada del Quartiere 2/a), oppure spedite via mail a giustificativimalus@ausl.pr.it.

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