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FIDENZA

Grande Guerra, torna a casa la piastrina del soldato

27 maggio 2018, 07:00

Custodiva gelosamente una piastrina militare col nome di un soldato e lui, il noto fidentino Germano Boschesi, studioso, collezionista, grande appassionato della Grande Guerra e anche direttore dei Cantori di Santa Margherita, si è incuriosito e ha iniziato una ricerca sui social perché voleva ritrovare i parenti del soldato Virgilio. Alla fine è riuscito a rintracciarli e consegnerà la piastrina ai nipoti, il 2 giugno, durante una serata dedicata alla Grande Guerra, al centro culturale San Michele.

«Mi sono incuriosito dal nome inciso sulla piastrina militare di questo soldato, che si chiamava Virgilio Cavedagna, classe 1896 e pensando a quella che poteva essere la sua storia, ho iniziato una ricerca sui social e a breve ho ricevuto la risposa che aspettavo, proprio dai parenti. Adesso mi separerò da questo oggetto a me caro, ma è giusto lo abbiano i suoi parenti. Virgilio Cavedagna di Cremona, è stato uno di quei ragazzi che è ''Partito… e che ha avuto la fortuna di ritornare''. Sarà emozionante consegnare la piastrina ai suoi parenti: un pagina di storia che rivive».

La serata in programma il 2 giugno si intitola proprio «Partire… per ritornare»: si chiamavano Massimino, Francesco, Luigi e si chiamavano Felix, Mihaly, Janos. Un’intera generazione perduta. Perduta nel fango delle trincee del Carso, nei ghiacci dell’Adamello, sulle pietraie dell’Ortigara, sulle rive del Piave. Comincerà così la serata del 2 giugno, alle 21, al Centro culturale san Michele, messo gentilmente a disposizione dalla Famiglia Fidentina.

I Cantori di Santa Margherita propongono di celebrare il Centenario della Grande Guerra con una rappresentazione di canti, immagini e racconti. Il culmine si raggiungerà al termine della serata, quando il volto di un soldato combattente nella Grande Guerra si concretizzerà attraverso i suoi nipoti, che ritireranno la sua piastrina militare identificativa dalle mani di Germano Boschesi che l’aveva trovata tempo fa.

Intanto Flora Bonomini, componente del Coro e grandissima appassionata di storia d’Italia, approfondita sul campo insieme a suo marito Stefano Alinovi, è curatrice dei testi che introdurranno le canzoni e spiegheranno le immagini proiettate sul grande schermo, tratte dal suo archivio storico e da quello di Andrea Cattabiani di Parma.

«Le riflessioni, le lettere, le poesie lette da Davide Zoni - ha spiegato Germano Boschesi - si alterneranno ai brani cantati, allora i personaggi di quelle storie riprenderanno vita sulle note di Stelutis Alpinis, Monte Pasubio, Ta Pum, Monti Scarpazi ed altri ancora».

s.l.

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