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Arbitri

La festa delle giacchette nere

27 maggio 2018, 07:00

MICHELE DEROMA

Al tramonto della stagione calcistica 2017-18, è arrivato il momento di festeggiare anche per gli arbitri della sezione Aia «Ferruccio Bellè» di Parma: la loro annata si è conclusa con la tradizionale festa all'hotel San Marco di Pontetaro. Duecento, complessivamente, gli arbitri a disposizione della sezione in stagione, in cui si sono giocate 2500 partite, «neppure una rinviata per mancato arrivo del direttore di gara», ha sottolineato Matteo Comastri, presidente della sezione, parlando di «stagione impegnativa ma ampiamente positiva» nel bilancio finale dell'annata.

Numerose le autorità presenti all'evento, tra cui Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri; esponenti dello sport in ambito territoriale e Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, intervenuto per esprimere la vicinanza «ad una categoria che rimane un riferimento nella vita sociale di questo Paese». «Siete sempre più tartassati dai dirigenti e dai calciatori», ha riconosciuto Franco Varoli, delegato provinciale della Figc, «ma voi arbitri sapete difendervi con le vostre doti principali: la tecnica e l'educazione». «Pur in un'epoca nuova per la classe arbitrale, quella della tecnologia», ha aggiunto Antonio Bonetti, delegato provinciale del Coni «la componente umana della presenza del direttore di gara non potrà mai essere sostituita da una macchina: il ruolo di un arbitro è fondamentale così come la sua qualità». Alberto Boschi, componente del comitato dei garanti dell'Aia ed ex presidente della sezione degli arbitri di Parma, ha augurato ai direttori di gara presenti di «continuare a coltivare un senso di appartenenza alla loro sezione». A riconoscere «la positività della stagione per la sezione» è stato anche Sergio Zuccolini, presidente del Comitato Regionale Arbitri dell'Emilia Romagna. Sono stati successivamente assegnati i consueti premi sezionali della stagione, tutti intitolati a figure storiche all'interno della sezione parmense dell'Aia: tra gli arbitri a disposizione della sezione, a Florenc Xeca, miglior arbitro non selezionabile, è andato il premio «Maurizio Baistrocchi», mentre Alessandro Gaglio si è aggiudicato il riconoscimento «Luigi Anedda», tra gli arbitri selezionabili. L'osservatore Andrea Galluccio ha vinto il premio «Nando Orsi»: Andrea Maizzi ha ritirato la borsa di studio intitolata a Valdo Franceschi e assegnata all'arbitro distintosi per merito universitario e arbitrale, mentre Federico Papi, Angelo Ippolito, Lorenzo Bertacchini, Marco Lucisano e Abdelakhim Abid hanno ricevuto pergamene di stima dai due assistenti di linea Manuel Piro e Filippo Meli. Benedetto Coriale è stato nominato miglior osservatore a disposizione del comitato regionale e ha così ricevuto il premio «Arnaldo Prati»: Valentina Zavanelli ha ricevuto il riconoscimento intitolato a Luigi Battilocchi come miglior arbitro a disposizione del comitato regionale. Ultimo premio assegnato, quello intitolato a Ferruccio e Gian Franco Bellè e consegnato all'arbitro Vittorio Pappalardo, assistente di linea a disposizione dell'organo tecnico nazionale e protagonista nell'ultimo campionato di serie C.

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