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A Marano nella notte

Si sveglia mentre i ladri entrano in casa

29 maggio 2018, 07:04

LUCA PELAGATTI

«La sera prima sono entrati in cortile e hanno aperto una macchina parcheggiata. Forse si trattava di un sopralluogo per cercare di capire chi abita nella nostra villetta. Ma la sera dopo sono entrati proprio in casa. E se non mi avesse svegliato il cane abbaiando chissà cosa avrebbero fatto».

Chi parla è un residente di Marano che l'altra notte, poco prima delle due, si è trovato a sobbalzare nel letto con il cuore in gola. Ché un cane può capitare che inizi ad abbaiare per mille motivi. Ma le voci di sconosciuti alla porta quelle no, quelle hanno solo una spiegazione.

«Erano i ladri, ed erano già entrati nel garage, avevano aperto una porta di vetro sul retro. E si stavano accingendo ad aggredire la porta blindata», spiega l'uomo che ai cani è molto affezionato. Ma che ora deve ringraziare proprio gli amici a quattro zampe. «Io addestro anche i cani e quando uno degli esemplari che ho nel giardino ha iniziato a ringhiare mi sono svegliato». Di notte, quella casa affacciata sulla provinciale, avrebbe dovuto essere immersa nel silenzio. Ma invece le voci erano chiare. E molto vicine.

«Mi sono alzato di corsa e ho subito capito cosa stesse accadendo. E ho cercato di reagire». Non tutti sarebbero stati così freddi e pronti. Ma per sua fortuna il residente di Marano non ha perso tempo. Ed ha agito su due fronti.

«Ho composto il numero del 113 e chiesto che mandassero una pattuglia delle volanti. Poi mi sono affacciato e ho iniziato ad urlare. E le mie grida evidentemente li hanno messi in fuga».

Una corsa precipitosa che il padrone di casa ha seguito in diretta: se per arrivare i ladri avevano superato e danneggiato la rete di recinzione della casa, per andarsene hanno invece scavalcato con un salto il cancello anteriore.

«Erano in due e sono saltati oltre il cancello con un solo balzo. Nello stesso istante una macchina, guidata da un complice, è arrivata e li ha caricati. Poi sono partiti velocemente».

La beffa è che probabilmente a poche centinaia di metri, nella direzione opposta, stavano arrivano i poliziotti. E agenti delle volanti e ladri forse si sono anche incrociati.

«Questo è quello che è accaduto a me. Ma il vero problema è che episodi simili sono ormai la norma. Qui intorno tutte le case, prima o poi, sono state visitate dai ladri e a me, in pochi mesi hanno aperto più volte la macchina. Insomma, qui ci sentiamo nel mirino ed è impossibile stare tranquilli. Figuratevi adesso quale potrà essere il mio atteggiamento dopo questa esperienza». Tanto che ogni volta che uno dei cani inizierà ad abbaiare sarà normale avere un po' di batticuore.

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