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Torrile

Dimesso il 77enne accoltellato dalla moglie

30 maggio 2018, 07:00

CHIARA DE CARLI

TORRILE E' già stato dimesso dall'ospedale il 77enne che lunedì pomeriggio era stato ferito a colpi di forbice dalla moglie 70enne nel loro appartamento di via Verdi a San Polo. Fortunatamente, i fendenti sferrati dalla consorte al volto e alla gola non hanno provocato ferite gravi, come in un primo momento si era temuto, tanto che dopo i controlli di routine, i diversi punti di sutura e una notte trascorsa in osservazione nell'area codici rossi, l'anziano è potuto finalmente tornare a casa insieme ai figli.

Ma anche se la prognosi dei medici per guarire dalle ferite è di meno di un mese, difficilmente l'uomo potrà guarire la ferita che si è aperta nella sua famiglia, in quello che sembrava un pomeriggio come tanti altri e che invece, nel giro di pochi minuti, si è trasformato in un dramma non solo per la vittima dell'aggressione.

Non si sa cosa sia stato infatti a far scattare la scintilla che ha causato la follia della moglie, ma tutti gli indizi sembrano portare ad un aggravamento di un malessere psichico iniziato con una depressione e peggiorato di giorno in giorno, fino all'esplosione di violenza che poteva essere fatale per il marito.

Lunedì pomeriggio i carabinieri di Colorno, arrivati sul posto pochi minuti dopo la chiamata al 118 da parte di un famigliare dei due anziani, hanno convocato in caserma parenti e vicini di casa della coppia per cercare di capire se ci fossero stati dissapori in famiglia o avvisaglie della follia che è poi esplosa, ma da tutti i racconti è emerso solo il ritratto di una coppia unita e «normale». Una famiglia come tante, dunque, che conduceva una vita tranquilla e che ha due figli che abitano poco lontano.

Solo gli acciacchi dell'età impensierivano, tanto che alcuni vicini rivelano che sarebbe stata proprio la particolare preoccupazione della donna per la salute del marito a farla cadere in depressione. Gli stessi vicini temono che alla base dell'esplosione di violenza ci sia stato qualche errore nell'assunzione dei farmaci che le avevano prescritto i medici. Ora la donna, che lunedì era stata portata al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore in evidente stato confusionale, è ricoverata in una stanza del servizio psichiatrico di Diagnosi e cura, in attesa che venga conclusa la ricostruzione dei fatti e che la Procura sottoponga a valutazione la sua posizione.

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