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OSPEDALE

Fabi: «Quattro nuovi primari entro fine 2018»

31 maggio 2018, 07:02

Gian Luca Zurlini

L'Ospedale, come è noto non si ferma mai. Così come è in continua evoluzione la complessa struttura organizzativa che è necessaria per far funzionare una macchina così complessa e a «ciclo continuo» come il Maggiore.

E due novità sono in arrivo proprio nei vertici dirigenziali dell'Azienda Ospedaliero-universitaria, attuale denominazione dei vecchi Ospedali riuniti degli anni Sessanta e Settanta. Ad annunciarle in anteprima alla «Gazzetta» è il direttore generale Massimo Fabi.

«Entro fine luglio l'attuale direttore sanitario Antonio Balestrino, con il quale abbiamo condiviso importanti momenti di riorganizzazione della nostra macchina negli ultimi tre anni, lascerà il suo incarico. Rimarrà comunque al suo posto e contiamo di individuare il suo sostituto, che sarà una mia scelta, in tempi rapidi, così che non ci sarà nessuna “vacatio” in un ruolo così delicato e importante».

Il secondo annuncio è invece quello di una nomina: «Dal primo giugno avremo la nuova direttrice del servizio assistenziale, in pratica di tutto il personale infermieristico. Si tratta di Marina Iemmi, che arriva, o per meglio dire ritorna a Parma dopo una lunga esperienza all'ospedale di Reggio Emilia. La nomina arriva a quasi sei mesi di distanza dall'abbandono di Tiziana Lavalle avvenuto a fine dicembre e - prosegue Fabi - rispecchia i tempi che sono stati necessari per effettuare il concorso. In questo periodo il ruolo è stato ricoperto con un coordinamento guidato da Daniela Sparvieri e non ci sono state disfunzioni».

«IEMMI, SCELTA OTTIMALE»

Il direttore generale sottolinea che «quella di Marina Iemmi è una scelta ottimale. Fra l'altro, è parmigiana, di Montechiarugolo, e aveva iniziato la propria attività professionale proprio a Parma con il professor Goffrini. Ha una grande esperienza dirigenziale e la ringrazio per avere accettato questa nomina». La Iemmi, che prenderà servizio da domani, da parte propria ha dichiarato che «il Maggiore è l'ospedale che vanta il maggior numero di specialità in Regione e per me rappresenta un incarico di prestigio e una grande sfida professionale».

«GRAZIE A BALESTRINO»

Per quanto riguarda Balestrino, Fabi ci tiene a precisare che «la sua è una scelta annunciata e in questi tre anni da maggio 2015 ha portato avanti con me un lavoro faticoso e importante del quale lo ringrazio». Fra le cose che Fabi sottolinea ci sono «la riorganizzazione dei reparti coinvolti dall'inchiesta Pasimafi sfruttando le professionalità interne e allo stesso tempo la collaborazione con gli inquirenti. Sottolineo anche uno degli ultimi atti importanti, la creazione del nuovo dipartimento di Emergenza-urgenza, seguito alla creazione degli altri 5 qualche anno fa. E' grazie al suo lavoro se siamo riusciti ad avere il consolidamento della realtà del Maggiore». Balestrino dovrebbe tornare all'Ausl, sua azienda di provenienza e rimarrà comunque sino a fine luglio».

IN ARRIVO NUOVI PRIMARI

Le novità però non si fermano qui: entro la fine del 2018 verranno nominati quattro primari (dirigenti ospedalieri come si chiamano adesso) di altrettanti reparti molto noti e importanti. Di questi tre riguardano l'Ospèdale dei Bambini: «Sì - conferma Fabi - abbiamo avuto il “via libera” per partire con le selezioni per i primari di Chirurgia pediatrica, Oncoematologia pediatrica e Pediatria generale. A questi si aggiungerà il nuovo dirigente della Radiologia». Nomine attese e importanti, alle quali si affiancherà un discorso riguardante alcuni reparti universitari per il quale è in corso un confronto con l'Università che dovrebbe portare a sviluppi interessanti in tempi relativamente brevi.

FAY HOSPITAL DI ONCOLOGIA

«Il 18 giugno si trasferirà nella nuova sede al Cattani il Day hospital di Oncologia e in estate ci sarà la ristrutturazione della Cardiologia al secondo piano», conclude Fabi. Non ci sono ancora novità, invece, per il nuovo dirigente di Chirurgia generale al posto di Luigi Roncoroni «ma stiamo lavorando per trovare una soluzione il più possibile condivisa, anche se il reparto prosegue il suo lavoro a livelli eccelsi».

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