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Fidenza

Non vuole mostrare il biglietto: picchia il capotreno

01 giugno 2018, 07:03

Francesco Bandini

Su un intercity aveva aggredito un capotreno «colpevole» solo di avergli chiesto di mostrare il biglietto. Una furia scoppiata in modo improvviso e incontenibile, accompagnando alle botte una nutrita serie di insulti e minacce di morte, queste ultime ripetute più e più volte. Per questo episodio, andato in scena nel giugno 2014, Y.F., senegalese incensurato oggi 25enne residente a Fidenza, è stato condannato ieri dal giudice Maria Cristina Sarli a otto mesi di reclusione (pena sospesa). Il pm Rino Massari aveva chiesto un anno di reclusione. Il giovane africano è stato ritenuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, oltre che di rifiuto di indicare la propria identità. Il senegalese stava viaggiando su un treno intercity da Firenze a Milano. Quando un controllore gli si è avvicinato per chiedergli il biglietto, lui ha risposto che ce l’aveva, ma che non intendeva mostrarglielo, per poi prendersela con il ferroviere, bollato come razzista in quanto, a suo dire, i controllori chiederebbero i biglietti solo agli stranieri e non agli italiani. Alla richiesta del controllore di esibire un documento di identità, l’africano ha cominciato a dare in escandescenze. A quel punto è stato chiamato il capotreno, che ha tentato di calmare il senegalese spiegandogli che non c’era stato alcun comportamento discriminatorio da parte del controllore. Per tutta risposta il giovane gli è saltato addosso, prima afferrandogli un braccio e immobilizzandoglielo dietro la schiena fino quasi a spezzarglielo, poi afferrandolo con violenza per il collo. Il tutto condito con ingiurie e minacce di morte: «Giuro su mia madre che ti ammazzo», ha ripetuto più volte rivolto al capotreno, mentre continuava a colpirlo. A quel punto, dopo essersi allontanati per sottrarsi alla furia del senegalese, i due ferrovieri hanno chiamato la polizia ferroviaria, che è salita a Fidenza, ha identificato l’uomo e l’ha denunciato.

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