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Trasporti

Patto fra scuola e imprese per il Polo della logistica

01 giugno 2018, 07:00

Vittorio Rotolo

Nel settore trasporti e logistica l'esigenza è avere operatori sempre più qualificati, che sappiano interpretare al meglio le sfide di un mercato in continua evoluzione. Le attività didattiche e di ricerca, la formazione e l'aggiornamento, oltre all'integrazione delle diverse competenze sono al centro dell'accordo di rete per la nascita del Polo tecnico-professionale «Logistic transport farm», un tavolo operativo che coinvolge un'ampia fetta di territorio emiliano, indirizzando le conoscenze acquisite in ambito scolastico verso le reali necessità del mondo del lavoro. A siglare il patto sono stati l'Itis Da Vinci di Parma, l'Iiss Berenini di Fidenza, l'Isii Marconi di Piacenza, insieme all'Unione parmense degli industriali, a Confindustria Piacenza, alle aziende parmensi Lanzi Trasporti e Sani Trasporti, e quella piacentina Alberti e Santi. Il patto è stato condiviso anche dagli enti di formazione Cisita e For.P.in, dalle fondazioni Its per la mobilità sostenibile e logistica di Piacenza e Itl di Bologna e infine dalla Fai-Federazione autotrasportatori Italiani Emilia. L'iniziativa è nata dalla collaborazione avviata nei mesi scorsi tra Upi e Itis Da Vinci che - grazie all'apporto delle aziende Lanzi e Sani e della trentina Sima - ha permesso all'istituto scolastico di dotarsi di un software gestionale, utilizzato dagli studenti dell'indirizzo logistico per esercitarsi nella gestione dei mezzi e delle diverse attività che regolano la vita di un'impresa. «Partendo da qui, siamo riusciti a coagulare altre forze, aziende ed istituzioni, espressione di territori limitrofi che hanno evidenziato un'ottima capacità di fare sistema», ha spiegato Elisabetta Botti, dirigente scolastica dell'Itis Da Vinci, scuola capofila del programma. «Crediamo che questa iniziativa, ancor più lodevole nella misura in cui oltrepassa i confini territoriali, arricchisca l'impegno delle aziende, perché legato alla necessità di restituire valore alla formazione professionale, che è un elemento che rivitalizza la cultura del fare e del saper fare, base del poter essere» ha rimarcato Cesare Azzali, direttore dell'Unione parmense degli industriali, affiancato da Cesare Betti, direttore di Confindustria Piacenza. «Dobbiamo garantire agli studenti le migliori opportunità formative – ha aggiunto Betti -. Agire, come in questo caso, insieme alle scuole ed agli enti di formazione, rappresenta un'operazione vincente. Non soltanto per le imprese, ma per tutti». Nell'ambito dell'accordo sono previste attività di orientamento e di promozione del settore trasporti e logistica, ma anche nuovi percorsi di alternanza scuola-lavoro. «Questo percorso rafforzerà il nostro comparto, fornendo agli studenti competenze specialistiche e diversificate, al passo con i tempi» ha commentato Leonardo Lanzi, titolare della Lanzi Trasporti, nonché capoconsulta Trasporti dell'Upi e presidente Fai Emilia. Dello stesso avviso è Luca Dall'Olio, direttore delle risorse umane della Alberti e Santi di Cortemaggiore. «Al centro di questo programma – ha detto – ci sono i giovani. Investire su di loro significa dare una prospettiva al Paese».

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