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Zibello

Addio Miriam, straordinaria regina della «Buca»

02 giugno 2018, 07:00

PAOLO PANNI

ZIBELLO

Un emblema della grande tradizione enogastronomica della Bassa; una donna che, con i suoi saperi, la sua lungimiranza e il suo immenso impegno ha portato il culatello di Zibello, e la cucina del territorio, alla fama mondiale.

Miriam Leonardi se n'è andata in punta di piedi, secondo il suo stile inimitabile, proprio nei giorni in cui il suo paese celebra la sagra dedicata al re dei salumi. Pochi sapevano che il suo vero nome, quello di battesimo, era Leonarda. Per tutti era semplicemente la Miriam della Buca, una protagonista della cucina italiana degli ultimi decenni.

Nata il 15 novembre 1939 ha passato tutta la sua vita ai fornelli della trattoria di famiglia, La Buca appunto: una vera e propria cattedrale dei prodotti tipici della Bassa. Un luogo che da oltre cento anni fa della gastronomia genuina, tipica e di assoluta qualità, i propri valori. Lei, Miriam, con non comuni capacità, ha dato seguito a una tradizione tutta al femminile nella guida del locale, fondato da Romilda Fava (che svolgeva l'attività domestica per conto della famiglia Pallavicino in piazza a Zibello e, per questo, fra le altre cose, aveva anche servito il «pasticcio di maccheroni» al maestro Giuseppe Verdi) e passato poi, sempre, di madre in figlia, e quindi a Zaira Zecca, Elena Bonafè quindi Miriam Leonardi, tutte decorate del titolo di cavaliere ufficiale (Miriam da sei anni era anche commendatore).

Oggi, a guidare La Buca è Laura Lanfredi, figlia di Miriam, proseguendo così un caso, unico a livello nazionale, giunto a cinque generazioni di donne, sempre alla guida costante di questa storica, prestigiosa attività che negli anni ha attirato buongustai da tutto il mondo e tanti volti famosi (da Giovannino Guareschi ad Enzo Biagi alla principessa Margaret d’Inghilterra per citarne alcuni).

Tantissimi i riconoscimenti che Miriam ha ottenuto; tra questi il Carlino d’Oro, la Forchetta d’oro, il premio «Gruppo del Gusto» dell’associazione della stampa estera in Italia e quello per le Imprese Storiche di Parma. Scelta, non molti anni fa, anche per un manga giapponese e ospite anche della celebre trasmissione «Masterchef Italia», era conosciuta e stimata a livello internazionale.

Una persona speciale, che ha sempre mantenuto quelle doti di saggezza, semplicità, grande generosità e simpatia (aveva sempre una parola per tutti) che la contraddistinguevano; dedicandosi interamente al lavoro ha saputo raggiungere risultati d’eccellenza (senza dimenticare il suo impegno anche nella Zibelplast, la ditta del marito Guido Lanfredi, scomparso pochi anni fa, che a sua volta la aiutava nella conduzione della trattoria). Non ha esitato, Massimo Spigaroli, presidente del Consorzio e della Strada del Culatello di Zibello ha definirla «la regina del culatello», ricordandone l’impegno e la dedizione che da socio fondatore del Consorzio di tutela del celebre prodotto tipico locale (e prima ancora dell’associazione) ha sempre profuso nel segno «del rispetto assoluto e della difesa della qualità del prodotto senza mai scendere a compromessi. Una donna attenta e moderna - ha detto - che mancherà non solo alla Bassa, ma all’Italia. «Mantengo il ricordo di una signora per bene, con gli occhiali sul petto, seduta all’ingresso del suo ristorante, sempre pronta a spendere una parola per ogni persona che entra ed esce. Quello, ultimamente, era il suo posto di comando». Il sindaco, Andrea Censi e il vicesindaco Giuseppe Galli, l’hanno definita «un’icona del nostro territorio, che ha saputo segnare in modo indelebile la storia del nostro borgo portando nel mondo l’eccellenza del culatello. Ne ricordo con ammirazione la completa dedizione al lavoro, la straordinaria passione per quel mestiere antico di ristoratore che coniugava alla capacità con cui sapeva accogliere il visitatore e il cliente. Con tutta l’amministrazione ci uniamo al dolore della famiglia, con l’auspicio che le nuove generazioni sappiano portare avanti non solo la qualità della sua cucina ma anche la filosofia con cui ha saputo promuovere e sviluppare il nome del culatello di Zibello nel mondo».

Affranta anche Manuela Amadei, ex sindaco di Zibello e presidente della Federazione italiana Donne affari professioni e arti di Parma: «Miriam - ha detto - ha fatto la storia delle gastronomia di Zibello e ha contribuito a renderlo famoso nel mondo. Una donna capace, forte e determinata. Una grande perdita». Miriam Leonardi ha lasciato la figlia Laura con Luca e il nipote Filippo. Domenica sera, alle 20.45 sarà recitato il rosario nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie; lunedì alle 16 i funerali in chiesa parrocchiale.

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