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L'OPPOSIZIONE PARMIGIANA

«Questa deriva a destra fa paura»

05 giugno 2018, 07:00

PIERLUIGI DALLAPINA

E' un giudizio prudente quello che gli ex parlamentari e alcuni sindaci del Partito democratico esprimono circa il governo a trazione Lega - 5 Stelle.

Ma superati gli auguri di prammatica, i toni si fanno meno rilassati quando si tratta di commentare le intenzioni del neoministro dell'Interno, Matteo Salvini, in riferimento all'immigrazione e all'espulsione dei clandestini.

RIMPATRI IMPOSSIBILI

«Noto un innegabile scivolamento a destra quando, parlando di sostegno alla maternità, si vogliono garantire certi diritti solo agli italiani», esordisce l'ex deputato Giuseppe Romanini.

«Non credo sia possibile imbarcare i presunti 600mila clandestini sugli aerei per riportarli in patria, né attuare qualcosa di ancor più truce per difendere le nostre frontiere», aggiunge, prima di rivolgersi direttamente a Salvini. «Il ministro - conclude - dovrebbe - sapere che molti imprenditori del Nord hanno bisogno di manodopera».

Il sindaco di Collecchio, Paolo Bianchi, lancia una sfida al nuovo governo.

«Se sarà capace di espellere i clandestini in pochi mesi, come promesso, batterò le mani. Ma è difficile rimpatriare una persona quando non sai da dove proviene», taglia corto, per poi passare ad un giudizio netto sui 5 Stelle, l'altra forza di governo. «Mentre la Lega ha un'esperienza amministrativa solida - afferma - i 5 Stelle sono degli sconosciuti. Sono un partito nato dal Vaffa Day».

PROGRAMMA SENZA FONDI

L'ex senatore Giorgio Pagliari esprime invece forti perplessità sul contratto siglato fra i due partiti che guidano l'esecutivo, in quanto sarebbe privo delle necessarie coperture economiche per essere attuato.

«L'incerto, e in molte parti sfumato, contratto-programma preoccupa per gli evidenti picchi di demagogia, per la filosofia da decrescita felice e per la velleitaria intransigenza di altri punti ma, soprattutto, è accompagnato da un interrogativo enorme in ordine alla sua fattibilità. Le coperture non ci sono e nemmeno sono state ricercate».

Patrizia Maestri, ex deputata, ammette di «non fare il tifo per la caduta del governo» ma, allo stesso tempo, dichiara di essere «molto preoccupata dalle dichiarazioni del ministro Fontana sulla famiglia e da quelle del ministro Salvini sull'immigrazione».

I MERITI DI MINNITI

Su questo tema la Maestri intende ribadire i meriti del governo Gentiloni. «E' grazie al ministro Minniti - sostiene - se gli sbarchi sono diminuiti del 70 per cento».

La pensa allo stesso modo Elisa Leoni, primo cittadino di Felino. «Minniti è stato il primo a siglare accordi con la Libia pur di riuscire ad arginare i flussi migratori e questo dimostra che anche il Pd, quando era al governo, ha messo in campo azioni decise per tentare di affrontare questo fenomeno», afferma, per poi rimarcare la distanza che separa i «dem» dal ministro Salvini.

«Il suo atteggiamento discriminatorio non mi appartiene - assicura - perché chi parla di migranti deve ricordarsi che si riferisce sempre a degli esseri umani».

SOLDI PER LA MONTAGNA

Il sindaco di Borgotaro, Diego Rossi, amministra un territorio che non è esposto come la città all'accoglienza dei richiedenti asilo, ed è per questo che si concentra su un tema caro per la montagna: la difesa del territorio.

«Da un partito federalista come la Lega - dichiara - mi auguro maggiori risorse economiche per combattere il dissesto idrogeologico, oltre a più fondi per migliorare i collegamenti stradali e quelli ferroviari».

Callori (Forza Italia)

Il rispetto delle regole deve essere messo in pratica senza fare sconti a nessuno, così come la difesa delle frontiere deve essere altrettanto inflessibile. Però, ad ascoltare il commento del coordinatore provinciale di Forza Italia, Fabio Callori, su quelle che dovranno essere le priorità del nuovo esecutivo giallo-verde, l'accento cade su uno dei cavalli di battaglia dei forzisti: la riduzione delle tasse.

«Il governo - esordisce Callori - dovrà far rispettare le regole e dovrà impegnarsi al massimo nella difesa delle nostre frontiere, però è più che necessaria una riduzione delle tasse per far ripartire l'economia».

Stando all'esponente forzista, la riduzione della tassazione dovrà riguardare in modo trasversale le diverse componenti della società.

«Dovranno pagare meno tasse gli imprenditori - afferma - i commercianti, i pensionati e anche gli stessi lavoratori, perché solo detassandole si darà alle persone la possibilità di spendere di più».

Callori non dimentica un altro aspetto caro a Forza Italia e al suo leader nazionale: le infrastrutture.

«Il governo - conclude - per rafforzare la ripresa dell'economia dovrà dare impulso anche alla costruzione di quelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo del Paese». P.Dall.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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