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Architettura

Prestigioso premio per lo studio Zanlari

Ha ottenuto il premio «Regula» con il progetto per «La casa blu»

06 giugno 2018, 07:00

MARGHERITA PORTELLI

È un dialogo tra i campi e la città. La facciata che si trova davanti chi si allontana dal cuore urbano di Parma assomiglia a un prato verticale, mentre per chi arriva dalla campagna, e va in direzione centro, è la pietra che accoglie lo sguardo all’orizzonte. «La casa blu – Villa per un collezionista», un progetto realizzato dallo studio Zanlari di Parma nel quartiere Eurosia, si è aggiudicato il prestigioso premio «Regula 2018».

Il riconoscimento, assegnato dall’Accademia nazionale di San Luca in Roma con il patrocinio di Mibact, Consiglio superiore dei lavori pubblici, Ance, Consiglio nazionale degli architetti e Istituto nazionale di architettura, premia ogni anno 10 progetti realizzati; fra le 5 categorie più rilevanti, c’è il premio assegnato alla miglior architettura residenziale, che quest’anno è andato alla villa di un collezionista d’arte affidatosi allo studio di Pietro Zanlari per la progettazione e la realizzazione di uno spazio che ripensasse il confine tra paesaggio e architettura e ospitasse la collezione d’arte contemporanea. A consegnarlo a Zanlari l’architetto Roberta Vitale, presidente Giovani Associazione nazionale costruttori edili.

«È stata un’enorme soddisfazione aggiudicarci un riconoscimento così importante – ha sottolineato Zanlari che, fra i tanti progetti, ha firmato anche la sede della Gazzetta di Parma -. La rilevanza del premio è legata soprattutto al prestigio della giuria (presieduta da Massimo Sessa, presidente generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ndr). Un grazie va senz’altro al committente, che si è affidato a noi e si è concesso una scelta non facile, radicale».

La villa è stata pensata come esercizio per «far partecipare l’architettura contemporanea al nostro mondo visivo padano. Chi proviene dalla città trova una facciata pensile a verde verticale: un’ideale prosecuzione percettiva verso la campagna – ha spiegato l’architetto -. Prima di entrare, un volume d’acqua ci accompagna verso l’ingresso con il suo piacevole mormorio. Appena entrati, un ponticello si affaccia sull’interrato e sull’apertura verso la campagna. La galleria per la collezione d’arte contemporanea è un estruso blu sospeso al piano superiore. Il prospetto interno è in pietra scarificata».