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CORNIGLIO

Addio alla signora delle torte

07 giugno 2018, 07:00

BEATRICE MINOZZI

CORNIGLIO La sua innata eleganza, il suo sorriso sincero e contagioso, il suo sguardo sempre vispo e altrettanto bonario: è così che Corniglio ricorderà Luigia Sciacco, Igia per tutti, scomparsa martedì a 85 anni. Era una donna che non passava inosservata Igia: il suo charme e la sua femminilità non la abbandonavano mai, neppure alle 7 del mattino, quando - armata del suo sorriso migliore - era già dietro al bancone dell’alimentari Guidi di via Roma ad accogliere i giovani scolari che si facevano preparare un panino prima di andare a scuola. Nata il 20 marzo del ‘33 a La Spezia, quinta di otto tra fratelli e sorelle, Igia e la sua famiglia arrivarono a Corniglio, e più precisamente a Sivizzo, come sfollati della seconda guerra.

Seguendo il padre ferroviere la famiglia si trasferì poi a Parma, ma Igia - così come i fratelli e le sorelle - continuò a frequentare l’Alta Val Parma, dove conobbe il grande amore di una vita e l’uomo che sposò qualche anno più tardi, nel 1963, Dalmazio Guidi. Solo due anni dopo, insieme, decisero di subentrare ai genitori di Dalmazio al timone dell’alimentari Guidi, nel quale Igia seppe esprimere tutta la sua bravura e creatività in cucina e per tutti divenne «la signora delle torte» fatta con vero amore. Un amore grande è stato anche quello con cui ha cresciuto i suoi tre figli, Gregorio, Lorenzo e Cesare, e i suoi sei nipoti, a cui si è dedicata anima e corpo dopo essere andata in pensione. Amore per gli altri, ma anche per se stessa: ci teneva molto a presentarsi sempre ordinata e perfettamente truccata, che fosse dietro al bancone dell’alimentari oppure ad una festa da ballo. Ottima ballerina, leggiadra ed elegante, Igia amava la compagnia e fino a che le sue condizioni di salute glielo hanno permesso non ha perso una sola festa a Corniglio, dove si presentava sempre allegra e sorridente. Un sorriso che si è spento solo ultimamente, dopo aver perso il figlio minore, Cesare, scomparso improvvisamente lo scorso novembre. Il coraggio, quello no però, non l’ha mai perso e anche nell’ultimo periodo, quando la malattia stava per avere la meglio sulla sua volontà ferrea, era lei a trasmettere forza alla sua famiglia, a cui ieri molti hanno dimostrato affetto e vicinanza nel corso dei funerali, che si sono tenuti nella chiesa del capoluogo cornigliese.

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