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Roncole

Ricatto hard al sacerdote, condannati

08 giugno 2018, 07:02

MICHELE DEROMA

RONCOLE VERDI I ricattatori sono stati condannati complessivamente a oltre 7 anni di reclusione e don Gregorio Vitali sarà risarcito: l'ha deciso il tribunale di Pavia.

E' arrivato a sentenza il processo di primo grado sullo scandalo delle estorsioni a sfondo sessuale di cui nel 2014 rimase vittima l'allora rettore del santuario della Bozzola, a Garlasco (Pv), che nel maggio del 2017, per due sole settimane, fu collaboratore del parroco di Roncole Verdi, don Gianni Fratelli. Dopo le polemiche suscitate in paese dalla presenza del religioso, l'allora vescovo di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, convinse don Vitali ad abbandonare l'incarico e a tornare nella propria cittadina natale di Treviglio (Bg), dove già si era ritirato nel 2014 dopo che si era dimesso da rettore del santuario della Bozzola, per vivere un «periodo di silenzio e riflessione» come gli aveva chiesto il vescovo di Vigevano.

Stando a quanto emerso nel corso del procedimento, quattro anni fa due romeni residenti nel Pavese, il 33enne Flavius Savu e il 23enne Florin Tanasie si presentarono nella canonica di Garlasco, dicendo a don Gregorio di essere in possesso di registrazioni audio a contenuto erotico e filmati altrettanto hard, riguardanti un sacerdote e un'altra persona vicina all'ambiente della curia pavese.

«O ci dai 150mila euro o questo materiale finirà in tv» fu il tenore della minaccia di Flavius Savu a don Gregorio Vitali. Il quale cedette al ricatto, «per paura», spiegando nel corso del processo di aver consegnato agli estorsori somme proveniente dal patrimonio della propria famiglia.

All'interno della stessa aula di tribunale, don Vitali ha riconosciuto di aver vissuto «attimi di debolezza personale» durante la propria esperienza di rettore al santuario della Bozzola. I presunti filmati hard non sono comunque mai stati trovati. Savu e Tanasie proseguirono il ricatto fino a quando un giorno, in curia, dove si erano recati per ricevere un altro versamento di denaro, non si trovarono di fronte i carabinieri, avvisati dal vescovo, che li arrestarono.

Nel processo ai danni dei due rumeni, don Vitali si è costituito parte civile insieme a don Pietro Rossoni, suo collaboratore nel santuario pavese: al termine di un lungo iter durato tre anni, il collegio giudicante, presieduto da Luigi Riganti ha inflitto una pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione a Flavius Savu, mentre Florin Tanasie è stato condannato ad 1 anno ed 8 mesi di carcere. Il pubblico ministero aveva chiesto piene più severe.

Don Gregorio Vitali avrà diritto ad ottenere un risarcimento dai due rumeni e nel frattempo il giudice gli ha riconosciuto una provvisionale (sostanzialmente un anticipo) di settemila euro. Quattromila per don Rossoni.

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